Avellino, D’Agostino: “Giovani più promettenti. James? Mancato per poco, ora serve uno stadio nuovo”
Angelo Zarra
Il presidente dell’Avellino Angelo Antonio D’Agostino, ospite di Contatto Sport su Prima Tivvù, ha fatto il punto sull’avvio di stagione dei biancoverdi, soffermandosi anche sul mercato e sul progetto per il nuovo stadio. “L’inizio fa ben sperare. Dopo cinque gare sono arrivati ottimi risultati e spero che da venerdì si possa andare sempre meglio”, ha spiegato. “È presto per guardare la classifica. La sconfitta di Ascoli ha fatto male, ma ci rifaremo”.
D’Agostino ha sottolineato soprattutto la qualità del gruppo costruito: “Abbiamo inserito giovani promettenti che possono darci una mano. Serve sempre il giusto mix e credo che stiamo facendo un ottimo lavoro”. Il presidente ha poi elogiato Russo: “Sta dando il meglio di sé, ha lavorato molto sulla continuità ed è un patrimonio dell’Avellino”.
Spazio anche al mercato e alla suggestione James Rodriguez: “Avevamo parlato con lui prima di prendere Cheddira, poi la situazione si era riaperta. Posso dire che non lo abbiamo preso per poco”. Una trattativa che, secondo D’Agostino, ha comunque aumentato il prestigio del club: “Essere accostati a un giocatore così ha alzato la nostra credibilità a livello mondiale. Sarebbe stato qualcosa di importante anche oltre il campo”. Su Cheddira, invece, il presidente ha raccontato: “Dissi a mio figlio e al direttore Aiello di prendere il miglior attaccante disponibile. Così siamo andati su di lui”.
Ampio spazio infine al progetto stadio. D’Agostino ha confermato l’intenzione di presentare entro ottobre il nuovo Project al Comune, con una capienza prevista di circa 21 mila posti e un investimento complessivo stimato attorno ai 100 milioni di euro. “La famiglia c’è, manca una casa”, ha sintetizzato. “Lo stadio resterà del Comune, sarà gestito dall’US Avellino e potrà ospitare anche altri eventi. Senza ricorsi e se tutto andasse liscio, servirebbero circa quattro anni per completarlo”.


