Ascoli, D’Uffizi: “Qui mi sento a casa. Sono uno di loro e voglio restituire alla piazza ciò che merita”
Simone D’Uffizi e l’Ascoli, un legame che negli anni è diventato sempre più profondo. L’attaccante bianconero, intervistato da Gianlucadimarzio.com, ha raccontato il proprio percorso nelle Marche, la crescita personale e quella voglia di continuare a dare qualcosa a una piazza che sente ormai sua. “Gli interessamenti delle altre squadre fanno piacere, ma Ascoli per me vuol dire casa”, ha spiegato D’Uffizi. “Conosco tutti qui e cerco di ripagare i tifosi con le prestazioni. Ormai sono un ascolano”.
D’Uffizi è rimasto anche dopo la retrocessione, scegliendo di proseguire insieme al club. “Era giusto restituire alla piazza ciò che meritava”, ha raccontato. In bianconero ha già superato quota 100 presenze e ha vissuto anche l’emozione della fascia da capitano. “Quando mancava Curado ho chiesto al mister di indossarla. Per me è stato un motivo d’orgoglio”.
Fondamentale anche il rapporto con Tommaso Milanese, uno dei pochi rimasti accanto a lui dopo la retrocessione: “Per me è un fratello maggiore, una persona speciale dentro e fuori dal campo”.
L’ottimo avvio di stagione ha rafforzato la fiducia dell’ambiente. D’Uffizi ha ricordato uno dei concetti ripetuti da Francesco Tomei: “L’anno scorso ci diceva sempre che vincere aiuta a vincere. Cercheremo di portare questa mentalità anche in Serie B”. La sosta, intanto, può aiutare il gruppo a crescere ulteriormente: “Sta dando una mano soprattutto ai nuovi, che possono ambientarsi meglio”.
Il percorso di D’Uffizi non è stato semplice. Dopo le esperienze nei settori giovanili di Roma e Lazio, entrambe terminate anche per una struttura fisica giudicata troppo esile, aveva persino pensato di smettere. La ripartenza dalla Breda, poi Lodigiani, Nuova Florida e Viterbese, gli ha permesso di ricostruirsi fino all’approdo ad Ascoli. Oggi il sogno resta quello di arrivare più in alto possibile, ma sempre con il Picchio al centro: “Mi piacerebbe raggiungere grandi traguardi, magari con questa maglia. Il sogno è giocare un giorno una finale Mondiale o di Champions League, ma adesso penso soltanto all’Ascoli”. E il messaggio ai tifosi è semplice: “Sono uno di loro. Ci vediamo allo stadio”.


