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AlbinoLeffe, ennesimo naufragio. Ora tre gare per provare a salvare la stagione, ma soprattutto la faccia

AlbinoLeffe, ennesimo naufragio. Ora tre gare per provare a salvare la stagione, ma soprattutto la facciaTuttoB.com
© foto di Federico De Luca
domenica 25 marzo 2012, 15:00AlbinoLeffe
di Federico Errante
fonte tuttoalbinoleffe

Il mar Ionio dinnanzi a Crotone poteva essere l'occasione per invertire la rotta e iniziare una regata forsennata verso il lido della salvezza. La Celeste, invece, è naufragata sull'ultima spiaggia, adagiandosi sul fondo della classifica. No, non ci siamo. Evidente, lapalissiano. Ma cosa resta dopo questa sconfitta? Dieci giornate, novecento minuti: tanto manca alla triplice sirena della regular season cadetta. Vero, la salvezza dista sei punti, la piazza playout quattro: non un'enormità, certo, e il tempo non è neppure poco. Ma va anche detto che l'AlbinoLeffe non vince dal 26 novembre. Le sconfitte consecutive sono quattro. Quindici gol incassati nelle ultime quattro partite.

DIFESA E DIFESE. L'ultimo dato è la riconferma di un problema atavico dell'AlbinoLeffe: dietro si fa acqua da tutte le parti. Certo, schierare due ali - Cristiano e Salvi - come terzini e Piccinni - un terzino - come centrale non sono le mosse più adatte per blindare un reparto che si è sempre dimostrato fragilissimo. Giocatori che, nei rispettivi ruoli, sono più che validi - Cristiano, giusto per intenderci, è una delle ali più micidiali della cadetterìa -, ma che, schierati in un habitat non consono, perdono di smalto. Numeri alla mano, sono sei le partite in cui la difesa seriana è riuscita a vivere un pomeriggio da imbattuta. Di queste, solo a Modena i seriani hanno giocato con la linea difensiva proposta nelle ultime uscite; negli altri match, invece, l'assetto arretrato era diverso, più coperto, con centrali a fare i centrali e terzini a fare i terzini. Certo, la fase difensiva è compito di tutta la squadra, i primi a dover difendere sono gli attaccanti. Si tratta di constatazioni... Solo coincidenze?

TRE GARE PER RIACCENDERSI. Crotone doveva essere la prima di cinque gare che valevano una stagione. La prova è miseramente fallita. Nel futuro prossimo ci sono Vicenza, Ascoli ed Empoli, un tris di rivali per il posto al sole della salvezza: nove punti in palio per accendere la fiammella o per porre un triplice fischio finale anticipato sulle speranze. E' tutto appeso a un filo, sottilissimo. Le forbici delle Moire stanno già tintinnando: salvarsi avrebbe i contorni dell'epica. La speranza, proverbialmente, è l'ultima a morire. Ma le certezze, sabato dopo sabato, vacillano.

CHI RISORGE E CHI S'INABISSA. Niente, davvero nulla, sorride all'AlbinoLeffe. L'Ascoli vince contro il Pescara, la Nocerina schiaffeggia l'Hellas. Tutte sembrano correre, mentre l'AlbinoLeffe infila uno scivolone dietro l'altro. L'Ascoli, per dire, ha pure un fardello di sette punti di penalizzazione. Il cadavere marchigiano sembrava già steso sull'obitorio dei martiri cadetti, e invece ecco una resurrezione che andrebbe raccontata nella Bibbia profana della sfera di cuoio. Ora, sul fondo, solo una cosa si può fare: risalire. Perché fare peggio è davvero difficile...