UN ANNO DI B - il 2013 della Juve Stabia è un anno da dimenticare
Il 2013 è stato l'anno più brutto della storia ultracentenaria della Juve Stabia. Le Vespe, che avevano chiuso il 2012 nelle zone alte della classifica al punto da sognare i play off, nel mercato invernale vendono alcuni prezzi pregiatissimi e la squadra ne risente. Solo quattro vittorie nel girone di ritorno e salvezza raggiunta alla penultima giornata grazie al lavoro svolto nella seconda parte del 2012. A maggio, Braglia e Manniello, decidono di chiudere quel ciclo e ricominciare tutto da capo nel mercato estivo. Vanno via tutti o quasi gli artefici del miracolo promozione e solo pochissimi elementi della scorsa stagione vengono confermati.
Vanno via anche il ds Di Somma e il presidente Giglio, a dimostrazione di come la rivoluzione sia su tutti i fronti. Il mercato è discreto, arrivano giocatori come Vitale, Contini, Lanzaro e Di Carmine ma la squadra non è più quella che solo un anno prima lottava per la serie A. Una sola vittoria in tutto il girone d'andata, sei pareggi e solo nove punti in ventuno partite. Neanche la cura Pea sta funzionando e le Vespe possono solo sperare che chiuso questo 2013 da incubo il 2014 possa regalare una miracolosa salvezza.


