UN ANNO DI B - Centenario da incubo per la Reggina: girandola di allenatori e rischio Lega Pro
Quelli del 2013 sono stati dodici mesi decisamente da resettare per la Reggina, che nell’anno del suo centenario rischia addirittura la retrocessione. Nel marzo scorso, dopo molteplici sconfitte, venne esonerato Davide Dionigi e al suo posto subentrò Giuseppe Pillon . Con l’allenatore di origini venete Il team di Reggio Calabria chiuse la precedente stagione al 17esimo posto, salvandosi per un pareggio all’ultima giornata, con quindici sconfitte ed una differenza reti al passivo di nove gol. Appena conclusa la stagione calcistica, la Reggina sollevò dall’incarico Pillon, che era stato preso sostanzialmente come traghettatore, e ingaggiò Gianluca Atzori, Mister che aveva preso le redini degli “amaranto” già nel campionato cadetto 2010/2011, centrando all'epoca i Playoff. ,L’allenatore quarantaduenne non riuscì, però, a fare meglio dei suoi predecessori, cosi il 21 ottobre dello stesso anno gli subntra Fabrizio Castori (che vantava di sette promozioni e una grande esperienza in materia). Circa tre mesi fa venne emesso un comunicato ufficiale della società che faceva chiarezza sui ruoli dirigenziali, in cui non vi era più la presenza di Lillo Foti nell’organigramma in qualità di presidente e in cui la figura di presidente era stata sostituita da quella di “amministratore unico” con Giuseppe Ranieri. L’esperienza che Castori aveva accumulato nei suoi anni da allenatore non riuscì, però, a metterla al servizio dei calabresi, ormai completamente allo sbando.
Così ci fu, solamente sei giornate dopo, un nuovo cambio di panchina che vide subentrare l’”eterno” Atzori a colui che gli aveva tolto il posto. Alla fine del girone di andata gli “amaranto” si trovano in penultima posizione, decisamente lontani dalla salvezza conquistata l’anno precedente. Mancano in casa amaranto i punti di riferimento, serve un trascinatore che abbia il carisma e la grinta necessaria per dare una scossa all’ambiente e tentare una disperata risalita. Bisognerà fare seri interventi sul mercato a gennaio, comprando giocatori di esperienza che siano in grado di affrontare momenti delicati, che hanno contraddistinto l’intero anno calabrese. Altrimenti la Reggina rischia seriamente di sprofondare inesorabilmente in un destino che proprio non le appartiene. Quello della Lega Pro...


