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Il Gazzettino - Venezia, Antonelli: "Non voglio sparare sulla Croce Rossa, ma pesa l'eredità dell'era Menta..."

Il Gazzettino - Venezia, Antonelli: "Non voglio sparare sulla Croce Rossa, ma pesa l'eredità dell'era Menta..."TuttoB.com
Antonelli
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 16 febbraio 2024, 12:17Venezia
di Marco Lombardi

«Abbiamo ridotto il monte ingaggi del 20%: ci sono ancora tante cose da gestire, dobbiamo scendere ancora nei costi ma ci arriveremo il prossimo anno, anche se dipenderà dalla categoria. Ci sono Crnigoj e Cuisance che sono pesanti da sostenere: purtroppo hanno fatto male e sono tornati alla base, speriamo possano avere valore in vista di una futura cessione. Pesa ancora l’eredità dell' "era Menta”? Purtroppo sì: non voglio sparare sulla Croce Rossa, ma pesa perché ha portato giocatori anche validi, ma conta quanto li paghi e quanto offri loro di stipendio. Tessmann e Busio sono giocatori importanti e si sono rivalutati, ma sono stati pagati tanto, e a Pohjanpalo abbiamo dovuto rimodulare il contratto che ci era sfavorevole: grazie a Joel e al Bayer che hanno capito il momento ci siano riusciti. Il nuovo fondo internazionale? La cosa è in stato avanzato: da come dice il presidente può chiudersi per fine marzo, ma per scaramanzia non dico niente. So che Niederauer sta lavorando duro per gli interessi del Venezia. Il Ban Fifa? Sicuramente la questione ban la risolveremo, perché è essenziale per l’iscrizione al campionato, quindi entro giugno verrà sistemato tutto: purtroppo questa è la vera eredità da smaltire. Johnsen? C’è stata una catena di fattori che ci hanno convinto che la cosa migliore fosse cederlo: non volevamo tenere un giocatore che avrebbe rinnovato solo a cifre stratosferiche. I procuratori hanno spinto per convincerlo, Dennis è in gamba e gli auguro di fare bene, ma la cessione ha portato benefici: ora pensiamo al bene del Venezia, e al Modena». Così, dalle colonne de Il Gazzettino, Filippo Antonelli, direttore sportivo del Venezia.