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ESCLUSIVA TVS - Parla Manesi, "Arancioneroverde? E' stato un onore"

05.08.2019 16:00 di Onorio Ferraro    per tuttoveneziasport.it   articolo letto 36 volte
ESCLUSIVA TVS - Parla Manesi, "Arancioneroverde? E' stato un onore"
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Con la passione per il Venezia e la musica, ecco che nasce “ArancioNeroVerde” il singolo di Alessandro Carraro, in arte Manesi. Il giovanissimo Manesi, classe ’97 – intervistato in esclusiva dai microfoni di TuttoVeneziaSport.it dopo la presentazione del “kit home” ­della stagione 2019/2020 dove ha prestato la sua voce ai lagunari - è “spopolato” con un testo dedicato al suo Venezia. Alla sua città. Cercando di essere il tramite

Ciao Alessandro, da veneziano con la passione – scontata – per la musica, come è nata la passione per il Venezia Calcio? Hai mai giocato a calcio?"Da piccolo seguivo molto il calcio, poi ho avuto un periodo di allontanamento. Negli ultimi anni però, grazie a due amici, mi sono ravvicinato ritrovando la passione persa. Non ho mai giocato a calcio in una squadra professionistica, ho praticato molto di più il "calcio da strada". Da quando avevo pochi anni fino alla mia adolescenza ogni momento era buono per andare a giocare a calcio in campetto, in strada, in parcheggio, con i ragazzi del quartiere dove abitavo."

Hai dedicato “ARANCIONEROVERDE” alla tua squadra definendola “amore”; come mai questa scelta e da dove nasce l’idea. - "Parlo di "amore" perché, seppur con tutte le sue enormi problematiche, Venezia resta pur sempre Venezia, la mia città. Ne sono innamorato e tutto questo si rispecchia nella nostra squadra. Ho scritto ARANCIONEROVERDE provando a immedesimarmi un po' in tutti i tifosi del Venezia, cercando di fare come da megafono per la loro voce. Spero di esserci riuscito, almeno in piccola parte, e spero che la musica possa diventare un questione di Unione, non di divisione e di disputa.

Non appena il Venezia ti ha comunicato di voler te in squadra per la presentazione del nuovo kit di gioco, come hai reagito? - "Quando ho saputo che il Venezia voleva me per accompagnare la presentazione del loro kit di casa mi sono sentito enormemente onorato, ma d'altra parte un po' spaventato dall'idea di poter non essere all'altezza. So che ci sarebbero anche tanti altri ragazzi in zona che, come me, praticano questo genere, e che avrebbero potuto rappresentare egregiamente il Venezia FC. Quindi sono stato entusiasta che il Venezia abbia scelto di proporre proprio a me questa occasione di collaborazione."

Il trap è la musica 2.0, come rispondi a chi critica il genere facendo di tutta l’erba un fascio? - "Riguardo alla trap sono il primo a criticare e rammaricarmi di molti elementi spiacevoli che accompagnano il genere. Ma bisogna sempre operare un distinguo, ci sono artisti che tengono viva una cultura positiva. La musica mi ha aiutato ad uscire da momenti difficili e bui della mia vita, che sia trap o qualsiasi altro genere se è buona musica e fatta con il cuore, sono convinto che possa avere un valore sociale molto importante per la comunità. Far di tutta l'erba un fascio è un atteggiamento stupido in qualsiasi contesto, non solo in contesto musicale o per quanto riguarda la trap in particolare. Questo è sintomo di una chiusura mentale."

Sul web "Arancioneroverde" sei ormai spopolato, come hai reagito? Ti aspettavi questa risposta da parte dei tifosi? - "Ho avuto una buona risposta mediatica e ne sono molto felice, anche se per "spopolare" purtroppo o pur bene sono necessari ben altri numeri! E per fortuna non mi sento niente di più di prima. Sono un ragazzo innamorato della musica e di quello che fa e spero di poter portare con essa un piccolo contributo positivo a chi mi ascolta. Mi ha fatto molto piacere il feedback ricevuto dalla maggior parte dei tifosi che mi hanno scritto o commentato il video. Hanno capito perfettamente cosa doveva rappresentare la canzone. E come detto prima ero un po' timoroso della risposta dei tifosi, ho fatto una canzone in cui un tifoso avrebbe dovuto sentirsi rappresentato e non è un compito semplice la maggior parte delle volte. Però quello che ho scritto l'ho scritto di getto e mi è venuto dal cuore, spero che si sia percepito questo intendimento."

Ogni parola ha un significato particolare, qual è secondo te la più bella e quella che tieni più a cuore? - "La frase della canzone a cui tengo di più è probabilmente "... risorti anche dalla peste... " a riprova del fatto che i veneziani, nonostante situazioni di difficoltà, abbiano sempre saputo rialzarsi e ricostruire il loro "impero" con una grinta da leoni. Questo, trasposto in ambito calcistico, spero possa essere di buon auspicio per le prossime stagioni e obbiettivi da raggiungere."

Chi è Manesi, quali sono i progetti per il futuro? - "Sono abbastanza assorbito dalla musica in generale, ed è quello che più amo fare. Ciononostante studio e lavoro ancora perché per me è importante rimanere con lo sguardo al cielo ma i piedi fissi a terra. Insieme ai miei collaboratori si sta iniziando a pensare di produrre un album. Questo sarebbe il proposito per il futuro. Per quanto riguarda i prossimi obbiettivi da raggiungere sicuramente cercheremo di diffondere la nostra musica sempre un po' più in là, piano piano, il più possibile, senza nessuna pretesa, ma con la speranza di poter regalare qualcosa di bello a chi ci ascolterà. Cercando di fare arrivare un prodotto di più alta qualità possibile sia artistica che tecnica."

La redazione di TVS ringrazia Alessandro per la cortesia.


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