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Ternana, Breda: "Il gruppo delle pericolanti è più numeroso di quello che sembra. Siamo in trincea: niente sogni, si vive alla giornata"

Ternana, Breda: "Il gruppo delle pericolanti è più numeroso di quello che sembra. Siamo in trincea: niente sogni, si vive alla giornata"TuttoB.com
Breda
© foto di Federico Gaetano
venerdì 16 febbraio 2024, 12:40Ternana
di Marco Lombardi
fonte ternananews.it

Alla vigilia della trasferta di Reggio Emilia, Roberto Breda, tecnico della Ternana, è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.  

Due partite in casa un punto. Ora c'è Reggio Emilia...

La classifica va vista sempre. Tranquilli in B è una parola impossibile. Ricordo annate difficili. Siamo in un gruppo più numeroso di quello che sembra. Dobbiamo cercare di fare punti sempre. L'ho detto la prima volta che sono arrivato. Contro lo Spezia l'idea era quello. Lo abbiamo detto dopo 14 mesi che non vincevamo in trasferta. Dobbiamo dare il massimo sempre. Dobbiamo trarre insegnamento. L'ultima partita mi ha lasciato amaro in bocca ma anche segnali che ci dicono che siamo vivi. Reggiana ha un'idea di gioco definita. E' una buona squadra. Credo che non ci deve essere presunzione nel dire che vogliamo vincere ma al tempo stesso rispetto. Siamo in trincea. In trincea non si fanno sogni ma si vive alla giornata.

Equilibrio o spregiudicatezza?

Una squadra deve essere sempre equilibrata ma anche spregiudicata. Dobbiamo e vogliamo migliorare in tutte e due le fasi. Favilli è un giocatore che è mancato. Il gruppo non si è mai piano addosso. Speriamo di averlo per un pò di tempo e insieme agli altri ci dia una mano. Qui nessuno vince da solo.

Centrocampo turnover? Possono giocare insieme Faticanti e Amatucci?

In passato mi sono capitate sia rotazioni frequenti che scelte fisse. In quel reparto abbiamo molti ragazzi interessanti. Faticanti e Amatucci non hanno giocato insieme. L'idea di poterli provare deve esserci in un allenatore. O dall'inizio o in corsa nell'ambito di una ricerca del miglioramento. In mezzo è una zona nevralgica, dobbiamo iniziare a usarla meglio.

C'è un problema di tenuta mentale?

Non è un caso perché se capita più volte con allenatori diversi e rose diverse. Secondo me in questa analisi che per me è emotiva metto anche i gol presi subito dopo un altro episodio, Parma, Cittadella, Cosenza. E' la difficoltà nel gestire l'emotività. Anche se l'ultima mi sembra diversa. Le cose non sono state fatte male. Certo si poteva fare meglio. Nel migliorarlo mi piace come allenatore dare delle risposte concrete ai ragazzi. A me piacciono le squadre che cercano di fare gol l'ultimo quarto d'ora. Dobbiamo andare a trovare delle situazioni in questi momenti emotivi che ci stanno costando punti.

3-5-2 con Pereiro e Favilli?

Pereiro non è il sostituto naturale di Falletti. Dobbiamo essere bravi ad utilizzare le sue. Non possiamo chiedergli di fare quello che faceva Falletti. E' il contesto che si deve adattare. Distefano nonostante l'età ha un'intelligenza e un'acutezza nelle situazioni chiave.

Come ha reagito il gruppo alla mazzata Spezia?

Come tutti noi non dormendo la notte e incazzati. Ma dobbiamo reagire. Dobbiamo andarci a prendere i punti. Nella vita non tutto segue un percorso lineare. Noi vogliamo l'obiettivo. Non dobbiamo pensare di stare peggio degli altri. Lo Spezia l'anno scorso era in Serie A. Ha fatto investimenti a giugno e a gennaio. Secondo il suo allenatore ha fatto una grande partita. Secondo lui. Se vai in guerra vai in trincea [...].