La Repubblica - Inzaghi contro Donadoni. Una sfida a tinte rossonere
“Inzaghi contro Donadoni. Una sfida a tinte rossonere”, titola la Repubblica.
Come si legge nel pezzo di Valerio Tripi, Inzaghi e Donadoni hanno condiviso spogliatoi, successi e un percorso che li ha visti spesso incrociarsi anche lontano dal campo. Inzaghi è riuscito persino ad allenare il Milan, mentre Donadoni a quella panchina è arrivato solo vicino, sfiorandola più volte senza mai riuscire a sedersi davvero. Nel 2014 entrambi furono in corsa per raccogliere l’eredità di Clarence Seedorf: la scelta finale ricadde su Inzaghi.
Dieci anni separano Donadoni, ala destra numero 7 classe 1963, da Inzaghi, centravanti numero 9 classe 1973. Immaginarli insieme in campo non sarebbe stato difficile: cross del primo, gol del secondo. Eppure Inzaghi arrivò al Milan solo due anni dopo l’addio di Donadoni, che lasciò la maglia rossonera dopo 390 presenze e 23 reti, mentre Inzaghi ne avrebbe collezionate 300 con 126 gol, come ricostruisce Valerio Tripi su la Repubblica.
Il loro rapporto è passato anche dalla Nazionale. Donadoni commissario tecnico, Inzaghi attaccante azzurro per tutto il cammino di qualificazione agli Europei del 2008, iniziato dopo il Mondiale vinto nel 2006. Poi l’esclusione dalla fase finale e la polemica. «Evidentemente è bastato un mio infortunio per cancellare un rapporto adulto e maturo», disse Inzaghi. Pronta la replica di Donadoni: «Chi è qui se l’è guadagnato. È una scelta tecnica. Io lo rispetto, lui faccia altrettanto», ricorda ancora Tripi su la Repubblica.
Entrambi hanno imparato il mestiere da Carlo Ancelotti - evidenzia Tripi - partendo da un’idea di calcio basata sul 4-3-3. Col tempo, però, le loro strade tattiche si sono differenziate. Domenica si affronteranno entrambi con la difesa a tre: Inzaghi con il 3-4-2-1 che ha rilanciato il Palermo, Donadoni con il 3-5-2 adottato allo Spezia da quando ha preso la guida dei liguri.
L’unico precedente tra i due allenatori - osserva Valerio Tripi su Repubblica - risale alla Serie A 2014/15, con Inzaghi al Milan e Donadoni al Parma: due vittorie rossonere, 5-4 al Tardini e 3-1 a San Siro. Poi solo incroci sfiorati, come nell’estate 2018, quando Donadoni fu esonerato dal Bologna e il suo posto venne preso proprio da Inzaghi.


