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ESCLUSIVA TB - Como, Blanco: "Vogliamo portare la squadra più in alto possibile. Siamo forti e possiamo fare bene. Fabregas per me è un fratello maggiore"

ESCLUSIVA TB - Como, Blanco: "Vogliamo portare la squadra più in alto possibile. Siamo forti e possiamo fare bene. Fabregas per me è un fratello maggiore"
Blanco
© foto di Uff. Stampa Como
venerdì 13 gennaio 2023, 10:00Le interviste di TB
di Redazione Milano

In esclusiva ai microfoni di TuttoB.com, l'attaccante del Como Alex Blanco ha analizzato il momento della squadra lariana:

Che ricordi hai dei trascorsi alla Masìa del Barcellona?

La ricordo come una tappa molto bella, che porterò sempre con me. Ero appena arrivato, a 16 anni, con tutti i miei amici, facevamo tutto insieme. Quello che ho imparato di più è lo stile di gioco del Barca, sempre divertente, un mix di allegria e lavoro; ma soprattutto era importante sfruttare al massimo quei momenti. Un'esperienza fondamentale, condivisa con amici che adesso sono professionisti come me.

Nostalgia della Liga?

In verità no, perché adesso sono qui in Italia e la mia testa è concentrata sul calcio italiano. Ho finito l’adattamento e penso di essermi integrato al 100%. Ho voglia di continuare così e contribuire a portare il Como più in alto possibile: in serie A, dove il club vuole arrivare. 

Ultimamente stai giocando da trequartista, ma il tuo ruolo naturale è quello di esterno offensivo: come ti trovi?

Mi sto trovando molto bene, credo che sto facendo un buon campionato e lo sto dimostrando. Sia in termini di gol che di assist, non posso dire qualcosa di male, mi sto adattando bene. Il mister mi sta facendo giocare in un ruolo che sto dimostrando di saper ricoprire. Non è quindi un problema, faccio quinto, mezzala e trequarti. Sono contento e voglio finire il girone di ritorno ancora meglio.

Qual è la differenza principale tra il calcio spagnolo e quello italiano?

Penso che la differenza più grande sia l’aspetto tattico. In Italia si lavora molto di più su questo, però non c’è grandissima differenza, perché la qualità è alta anche qui. I giocatori di talento ci sono in entrambi i paesi. Forse in Spagna c’è più ritmo di gioco e si gioca molto in mezzo al campo, massimo due tocchi e quindi devi essere più veloce nei passaggi. In generale comunque non ci sono troppe differenze.

Dove può arrivare questa squadra?

Questa squadra può arrivare dove vogliamo: ovvero quello che stiamo facendo per portare il Como più avanti possibile. Dipenderà da come siamo noi tatticamente, tecnicamente è fisicamente. Speriamo di fare un bel girone di ritorno. 

Che effetto fa giocare con un campione come Fabregas?

Per me è un onore, io l’ho seguito da piccolo, mi è sempre piaciuto all’Arsenal. Lo considero un fratello maggiore. Mi aiuta tantissimo sia sul calcio che su altri aspetti. È una persona umile, un campione fantastico: sta aiutando molto la squadra. 

Il Como era accreditato per un campionato di alta classifica: cosa non ha funzionato finora?

Secondo me abbiamo iniziato la stagione in modo difficile, il mister non c’era per problemi di salute e abbiamo ricominciato da zero con un altro tecnico. Penso che il lavoro fatto fino a oggi si sia visto, non siamo lontani dai playoff, la classifica è corta e ho fiducia: siamo forti e penso che sarà diverso il ritorno.

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