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Bari, Di Cesare: "Iachini? Mi ha colpito, in carriera ho avuto pochi allenatori come lui. Sibilli è forte. Ora due gare difficilissime"

Bari, Di Cesare: "Iachini? Mi ha colpito, in carriera ho avuto pochi allenatori come lui. Sibilli è forte. Ora due gare difficilissime"TuttoB.com
Di Cesare
© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency
martedì 20 febbraio 2024, 11:51Bari
di Marco Lombardi

Intervenuto a TeleBari, Valerio Di Cesare, capitano dei galletti, ha dichiarato: “Il mister è stato molto bravo e appena è arrivato ci ha dato quei due o tre concetti importanti in fase difensiva e offensiva. Mi ha stupito, ci ho giocato tante volte contro ma non credevo fosse così. Prepara tutto, guarda video, è davvero maniacale. Mi piace moltissimo: il gioco del calcio è un lavoro, bisogna aggiornarsi e lavorare".

Così sulla conversazione avuta con il mister: “Non ci siamo detti niente di particolare. Dopo soli due giorni avevo già capito che allenatore fosse e se uno vince 4 campionati ci sarà un motivo. Come lui ne ho avuti pochi in carriera e mi ha colpito, a questa piazza può solo fare bene”.

Così, invece, su Sibilli e sulle prossime gare in programma: “Peppe è un giocatore forte. Deve continuare così, sta facendo veramente bene. È molto forte palla al piede e ci sta dando una grande mano. Ora ci aspettano due partite difficilissime: il Sudtirol è una squadra organizzata e sappiamo che sarà molto dura, ma cercheremo la continuità nei risultati e nelle prestazioni”.

Questa la sua opinione in merito al campionato in corso e le sue speranze sull’avvenire dei galletti: “Voglio pensare solo a terminare bene. Anche se non stiamo facendo bene ho in mente sempre quell’obiettivo, voglio alzare quella coppa. Se dovessi arrivare in A, però, non ci giocherei, basta così! Quest’anno faccio un fallo a partita e vengo ammonito. Ho preso anche tanti gialli per proteste ed è strano essendo il capitano e dovendo parlare con l’arbitro. Tuttavia, il capitano deve essere sempre positivo: nei momenti peggiori bisogna saper trovare delle soluzioni perché i campionati possono sempre cambiare”.