Palmiero: "Avellino, testa alla salvezza. A Palermo per i punti"
Luca Palmiero, colonna del centrocampo dell'Avellino, ha analizzato il momento dei lupi ai microfoni di Radio Punto Nuovo, soffermandosi innanzitutto sulle proprie condizioni fisiche: "Soffro di una bandelletta al ginocchio, sto facendo lavoro differenziato perché ho ancora fastidio, sto lavorando a parte e spero di rientrare la prossima settimana". Il calciatore ha poi riconosciuto il merito della svolta tecnica a Davide Ballardini, capace di raddrizzare una stagione che rischiava di deragliare: "Mister Ballardini ci ha portato sicuramente tranquillità in un momento delicato di classifica, si stava andando verso una direzione sbagliata visto il percorso fatto fino a quel momento".
Entrando nel merito delle questioni tattiche e del dinamismo del reparto mediano, Palmiero ha voluto ribadire l'efficacia del lavoro svolto insieme a Sounas, Palumbo e Besaggio, citando i numeri impressionanti relativi ai chilometri percorsi: "Non mi soffermerei troppo sulle caratteristiche, bisogna leggere i dati, il numero di palle intercettate, il numero di chilometri fatti, non la caratteristica teorica ma i dati pratici. Palumbo fa 13 km a partita, Besaggio 12, io altrettanti, riusciamo a intercettare spesso palloni pericolosi, l'interditore questo deve fare e penso che lo stiamo facendo". Nonostante l'entusiasmo per il gioco espresso, il traguardo rimane la permanenza in categoria: "Il nostro obiettivo non sono i playoff ma la salvezza, farli certo sarebbe un grande onore, se dovesse capitare saremmo contenti ma sappiamo che l'obiettivo primario non è quello e anzi guai a distrarsi, la serie B ti punisce appena ti distrai un attimo".
Il centrocampista ha poi ripercorso le difficoltà incontrate contro il Genoa e ha indicato il profilo più ostico incrociato finora in campionato: "Yeboah del Venezia è il primo che mi viene in mente, il giocatore più forte della categoria, abbiamo sofferto sia all'andata nonostante l'1-1 sia al ritorno". Uno sguardo positivo è stato rivolto anche all'attacco, con il recupero di una pedina fondamentale: "Favilli ha ricominciato a lavorare in gruppo, purtroppo lo abbiamo avuto pochissimo, ci è mancato perché è un giocatore forte, ci potrà dare qualcosa nel finale di stagione". Insieme a lui, il parco attaccanti che comprende Tutino, Pandolfi e Patierno promette scintille per la volata finale.
In chiusura, Palmiero ha inquadrato la prossima, proibitiva trasferta siciliana, senza dimenticare i suoi riferimenti calcistici di sempre: "Ora si va a Palermo, una squadra forte, sono a pochi punti dalla promozione diretta ma tutte le partite di serie B vanno giocate. Io come Modric? Non mischiamo la lana con la seta. I miei idoli sono De Rossi, Pirlo, giocatori del mio ruolo e a cui da piccolo mi ispiravo".


