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Parma, Pecchia: "Ci vuole atteggiamento di grande umiltà per vincere le partite"

01.01.1970 01:33 di Redazione Milano   
Fonte: www.parmacalcio1913.com
Parma, Pecchia: "Ci vuole atteggiamento di grande umiltà per vincere le partite"
© foto di TuttoSalernitana.com

Le dichiarazioni dell’allenatore crociato Fabio Pecchia, durante la conferenza stampa di presentazione della partita contro il Frosinone (in programma sabato 1 ottobre, ore 14:00) rilasciate ai giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

“Abbiamo concesso tanti calciatori alle Nazionali, questo è un vanto per il Club e per il nostro ambiente. Sono rientrati tutti e abbastanza bene, qualcuno ha trovato anche minutaggio. Sono tutti con noi, siamo pronti per sabato. 

Frosinone? Ha avuto una partenza importante, una squadra giovane ma con un buon mix. Anche noi siamo giovani e con esperti. Sui duelli c’è qualità ma si può anche duellare, non sono aspetti che si escludono. Ma è evidente che per vincere le partite ci vuole un atteggiamento di grande umiltà, mostrato sabato contro l’Ascoli. Perché quella è una buona base di partenza per appoggiare tutto il resto, giocate di qualità, dribbling. Ma la buona base deve essere un atteggiamento di umiltà, da squadra. E’ evidente che avendo qualità questa qualità può venir fuori.

Ho dei giocatori che hanno una storia diversa, di categoria superiore. Come Buffon che lo ha fatto per una vita, Bob, Vazquez, oltre a tutti i giovani. Da qui per creare atteggiamento e squadra da far valere questa qualità. Nel Frosinone vedo dei giovani nuovi, inseriti in un contesto già rodato, con un allenatore che lavora lì già dal terzo anno. E’ una squadra che ha qualcosa in più rispetto alle altre e ha potuto avere una certa continuità. Ma noi dobbiamo pensare alla nostra filosofia, alla nostra identità, per dare seguito alla prestazione di Ascoli. E questo è l’obiettivo della squadra e del gruppo.

Gli infortuni? Ci sono valutazioni dell’ultimo minuto, valuteremo la loro condizione. Alcuni sono vicini all’inserimento finale nel gruppo. 

Bernabé? E’ una risorsa, bisogna metterlo nelle migliori condizioni per potersi esprimere. Prima deve avere la condizione per potersi esprimere. Un problema lo abbiamo quando non c’è un calciatore in rosa. Adrian sta ritornando. 

Charpentier? Ha lavorato con tutto il gruppo, è in una condizione totalmente diversa rispetto ad altri. Però sta dando dei buoni segnali, al di là di quello che può succedere sabato. E’ stata una settimana molto indicativa, soprattutto per lui e anche per tutto lo staff. Ha fatto una settimana con il gruppo, sicuramente sabato sarà vicino a me, poi vedremo. 

Al di là degli uomini in campo, il Parma mi piace come gruppo. E il finale di grande umiltà e sofferenza, dove eravamo tutti dentro. Tutti, come Tutino e Camara, si sono fatti trovare pronti. L’importante che si mantenga questo tipo di atteggiamento. Credo che la squadra debba continuare a costruire un’identità di gioco, dobbiamo giocare un calcio propositivo. L’idea è chiara, propositiva, andare a voler fare gol, costruire un’idea di gioca. A lungo termine, questo paga sempre. Ricreiamo quello che abbiamo fatto in casa: quando c’è l’occasione, come è capitato ad Ascoli, bisogna andare a fare gol“. 


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