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Zanetti: "L'Entella vorrà tornare a vincere in casa a tutti i costi, starà a noi fare in modo che non sia così"

23.10.2020 16:30 di Redazione TuttoEntella    per tuttoentella.com  
Fonte: tuttoveneziasport.it
Zanetti: "L'Entella vorrà tornare a vincere in casa a tutti i costi, starà a noi fare in modo che non sia così"
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

Il tecnico del Venezia Paolo Zanetti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l'Entella di domani pomeriggio:

"Ci siamo focalizzati sul recupero delle forze soprattutto dei ragazzi che hanno fatto due partite consecutive. Oggi prepareremo principalmente l’aspetto tattico, ma in tutte le sedute abbiamo analizzato quanto fatto in partita e adesso ci tuffiamo in un altro match tosto, speriamo di presentarci al top delle nostre capacità almeno mentali, fisicamente non può essere così".

C'è entusiasmo dopo un successo per 4-0.
"Sì sicuramente la vittoria ha aumentato l’autostima, è importante dopo un successo aumentare la consapevolezza della propria forza. Al tempo stesso però non dobbiamo sederci su quanto fatto, la fame e l’attenzione non devono mancare, perché se mancano si diventa vulnerabili e questo non deve succedere".

Prossimo avversario un'Entella che ha avuto qualche difficoltà.
"Affrontiamo una squadra che vorrà tornare a vincere in casa a tutti i costi, starà a noi fare in modo che non sia così. E' una squadra compatta, coesa, ha ottenuto un punto a Frosinone dove è difficile far punti, sarà una battaglia come sempre, voglio vedere continuità con quanto fatto martedì".

Ci dobbiamo aspettare sorprese?
"Le cose sicure sono le assenze di Felicioli e Taugourdeau, per il resto farò valutazioni fino all’ultimo".

Cosa ha detto a Johnsen dopo il gol sbagliato?
"Gli ho detto che deve lavorare per diventare decisivo, in tre partite che ha giocato si è creato tante occasioni importanti, il suo obiettivo ora deve essere quello di diventare un’arma, ha la velocità, deve diventare più preciso. Ha fatto molto meglio rispetto a quanto visto a Cremona e immaginavo sarebbe stato così. Ha bisogno di fiducia, lo vedo in crescita. All’intervallo si è scusato per il gol sbagliato, ma l’ho spronato a non pensarci e nel secondo tempo ha fatto quello che sappiamo".

Tatticamente i ruoli di Mazzocchi e Johnsen sono importanti per un modulo che in corso d'opera sembra cambiare tanto.
"Johnsen cerca di partire sempre un po’ largo, quello che gli chiedo e di stare un po’ più vicino alla punta in fase di possesso, rispetto agli altri giocatori che abbiamo ha l’attacco dello spazio e questo ci dà alternative di gioco. Spesso in campo attaccando passiamo al 3-4-1-2, la duttilità tattica per me è importante, ma devi avere giocatori adatti a farlo e questa squadra li ha, Mazzocchi si sposa con la mia idea, è cresciuto attaccante esterno diventando terzino col tempo, quindi si trova a suo agio ad attaccare, ma non ha problemi nel coprire, questa è una squadra che può giocare in vari modi e adottarli in base alla strategia della gara, vedo che l’idea ai ragazzi piace e lo fa con il giusto entusiasmo".

Difensivamente la squadra mostra una solidità invidiabile.
"La partita con il Frosinone ricorda bene che se abbassiamo l’attenzione diventiamo fragili, perché comunque gli avversari hanno dei valori, però in queste partite soprattutto centralmente abbiamo sofferto poco, perché il blocco squadra mette la stessa attenzione nel coprire e nel far gol. Da lì esce tutto il valore di questo gruppo, gli errori li facciamo ma c’è sempre un compagno che cerca di metterci una pezza, anche questo per me vuol dire essere squadra. Il nostro percorso dev’essere fatto di cose imprescindibili e dimostrare in campo l’essere gruppo come succede in allenamento è una di queste".

Come procede l'inserimento dei nuovi arrivi?
"Stanno arrivando un po’ tutti, lo farà anche Svoboda, che è un po’ indietro non per motivi tecnici ma perché nel suo campionato giocava in modo un po’ diverso, sta un po’ alla volta capendo come deve giocare qua. Questo va di pari passo con l’ambientamento e la conoscenza della lingua, tutti stanno imparando, nel calcio anche la comunicazione è fondamentale, se non c’è le cose diventano complicate, quindi la loro crescita va di pari passo con questo e vedo che  ci sono miglioramenti costanti".


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