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Niederauer rimette le carte in tavola, conferenza fiume del presidente

07.08.2020 16:21 di Davide Marchiol    per tuttoveneziasport.it  
Niederauer rimette le carte in tavola, conferenza fiume del presidente

Dopo tante voci, rumors e illazioni, il presidente Duncan Niederauer ha approfittato della conferenza stampa di presentazione dei neo direttori dell'area tecnica Collauto e Poggi per chiarire una volta per tutte le intenzioni della nuova governance per il futuro. La prossima stagione sarà infatti la prima con alla guida fin da subito gli imprenditori americani che hanno deciso di investire somme importanti sul Venezia FC, si parte chiaramente con l'addio di Lupo e Ortoli: “Come sapete Lupo e Ortoli in totale accordo con la società non faranno più parte del Venezia, però c’è assolutamente collaborazione da parte nostra per le opportunità future che avranno. Mi è dispiaciuto molto però leggere le dichiarazioni fatte da Fabio in questi due giorni, oggi risponderò alle domande su di lui, però poi vorrei si parlasse del futuro del Venezia e non del suo passato. Stiamo ovviamente parlando ora con mister Dionisi e vogliamo trovare con lui un accordo che ci permetta di averlo ancora a lungo, vogliamo trovare un accordo che ci permetta di averlo con noi per tanto tempo. Siamo d’accordo che ci sentiremo nei prossimi giorni. Come terza e ultima cosa, ho chiesto a Poggi e Collauto di cambiare i loro ruoli all’interno del club, ho grande fiducia in loro, hanno tanta esperienza e conoscenza di questo club. Sono sicuro che con la loro leadership riusciremo a fare un lavoro di cambiamento della nostra identità e del modo in cui lavoreremo sull’area sportiva. Aumenteremo gli investimenti sul settore giovanile, che credo - continua il presidente - rappresenti la base di qualsiasi club con un certo tipo di progetto, faremo sì che i vari livelli del vivaio siano collegati, fino ad arrivare alla Primavera e alla Prima squadra per massimizzare i nostri sforzi. Vogliamo riconnetterci con i nostri tifosi, promuoveremo inoltre iniziative per collaborare con altri club, italiani e no solo. Abbiamo una città come Venezia da sfruttare, un valore aggiunto importante che ci aiuterà a convincere i talenti a trasferirsi da noi, vorremmo coinvolgere in maniera più attiva in questo senso anche l’allenatore. Come ultima cosa nella costruzione della squadra peso avranno anche i dati statistici, che penso abbiano un valore importante per la scelta degli elementi giusti, Collauto e Poggi però potranno esporre meglio come questo influenzerà la nostra rosa. Sei settimane fa quando sono arrivato avevo promesso alla squadra che gli sarei rimasto vicino nel finale della stagione e così ho fatto, il nostro mantra sarà “Dico poco faccio molto”, parleremo meno - ci tiene a sottolineare il presidente - e dovremo essere valutati per quello che facciamo e non per quello che diciamo. Quando a gennaio siamo passati da soci passivi a controllori del club ci siamo ripromessi di stabilizzare il club, in primis per quanto riguarda le prestazioni sul campo. I due anni passati non sono andati come si poteva sperare e dobbiamo lavorare per un futuro migliore. Per questa stagione il nostro obiettivo era quello di mantenere la categoria e supportare la squadra affinchè ce la facesse. Nella prossima invece le cose dovranno essere diverse, dovremo giocare per vincere e non per sopravvivere. L’altro obiettivo di questa proprietà è rendere più solida la situazione del club, mi ha sorpreso leggere dei rumors su tagli del budget e mi ha sorpreso ancor di più vedere che questi rumors - precisa Niederauer - sono venuti fuori da persone che non faranno parte del Venezia nel prossimo futuro. Per essere chiari, il gruppo attuale che controlla il club ha iniettato il 90% delle risorse finanziare necessarie, non eravamo soddisfatti della gestione e speriamo che con il nostro intervento diretto le cose migliorino. Mi auguro per la prossima stagione che si riesca a risparmiare qualcosa, perché vorrà dire che non erano spese necessarie per il futuro del club. Questo però non vuol dire che tireremo indietro risorse, anzi, cercheremo di rendere gli investimenti sempre più efficienti affinchè si possa spendere di più sulla parte sportiva. Per quanto riguarda dunque questo aspetto metteremo a disposizione del club tutto il necessario affinchè la squadra sia competitiva spero sotto la guida di Dionisi. L’attuale governance è felice di essere nella posizione in cui si trova oggi e si impegna nel portare avanti la stagione sportiva nei modi che ho spiegato prima. Per essere ancora più chiaro voglio dire che la nostra proprietà non ha alcuna intenzione di vendere il club, vogliamo continuare ad avere la maggioranza del club, non escludo l’ingresso di qualche amico come socio di minoranza, ma non c’è voglia di vendere e di recente abbiamo rifiutato due offerte per l’acquisizione del club. Anche sulla questione su stadio vi rassicuro, stiamo cercando partner locali per portare avanti il progetto, non è giusto che siamo noi a portare avanti questo progetto, servono persone giuste, capaci e possibilmente del posto per portare avanti il progetto. Per chiudere, il Venezia non è il club del presidente, ma dei giocatori, dello staff, dei tifosi, dei collaboratori, della città e di tutti quelli che fanno in modo che il Venezia sia quello che oggi è. Grazie”.


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