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Tacopina: "Restituito quanto dovuto, non voglio più vedere un Venezia intimorito. Impressionato da Giulini"

18.07.2019 20:21 di Davide Marchiol    per tuttoveneziasport.it   articolo letto 81 volte

Raggiunto a New York in esclusiva da Tuttomercatoweb, Joe Tacopina ha parlato del nuovo Venezia che sta nascendo, partendo dal ripescaggio in Serie B: "Dal posto dove dovevamo essere, dove dobbiamo essere".


Paradossale la situazione vissuta parallelamente al Palermo:
"E' stata una situazione incredibile. Sono da dieci anni qui: ho portato il progetto americano a Roma. Quello di Saputo a Bologna. Il mio e dei miei soci a Venezia. Ho fatto tanto, spero, per il calcio italiano e mi ha fatto male vedere che il pallone continua a farsi male da solo. Se un team non rispetta le regole, deve essere fuori dalla lega: ho ricevuto una mail dalla B dicendo che eravamo in B senza play-out, poi... Play-out con la squadra che aveva già staccato e chiuso la stagione. Un paradosso".


Ora però tutto è a posto:
"Siamo dove dobbiamo essere, ora, nessun festeggiamento: ci avevano solo privato di quel che ci spettava. Non sono contento di quello che è successo ma ora punto e a capo: stiamo facendo una rosa importante, è per questo che Lupo ora è a Milano".


Proprio su Lupo:
"Sono un grande amico di Massara, ora al Milan, e anche da Ricky ho avuto grandi relazioni di Lupo. Il suo nome è tornato per l'ennesima volta sulla mia scrivania: avevo bisogno di una mentalità nuova, di qualcuno che capisse i budget, che capisse che la parte sportiva e finanziaria devono viaggiare a braccetto, sotto lo stesso ombrello. Risponde a tutti i nostri criteri: è un legale, è una persona intelligente, mi ha colpito tantissimo".


In panchina Dionisi, una persona "venuta dal nulla":
"Mi è stato presentato come uno dei migliori giovani tecnici del calcio italiano: personalità, carisma, entusiasmo, coraggio. Gioca un calcio coraggioso, d'attacco, vuole imporre il suo gioco e Dionisi è questo. Il suo è uno schema che vuole dare un marchio e ogni persona con cui abbia parlato mi ha detto questo: Joe, non hai fatto uno sbaglio, è un grande allenatore".


Obiettivo dell'anno:
"Voglio vincere sempre ogni partita che gioco. Sempre. Non voglio più sentirmi in bilico, non voglio più vedere un Venezia intimidito. Abbiamo cambiato volto, faccia: abbiamo scelto una squadra di cuore, voglia, che odi perdere ogni istante".


Intanto fa impressione la quantità di trattative messe in piedi con il Cagliari:
"Sono impressionato da Giulini, dal suo modo di lavorare: è un presidente che mi ha colpito tantissimo. La sua infrastuttura, quel che ha fatto, la struttura commerciale. Hanno un club importante, ben strutturato: stiamo facendo tante operazioni con loro, da Vicario a Capello fino a Caligara. Magari un altro. Sono un gruppo unito, è un piacere lavorare al fianco e in cooperazione con uno dei presidenti più visionari del calcio italiano".


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