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Clamoroso al Cabassi

12.05.2019 14:11 di Davide Marchiol    per tuttoveneziasport.it   articolo letto 44 volte

Sembrava impossibile, ma alla fine il Venezia ce l'ha fatta. In una stagione pazza come questa poteva forse il campionato avere un finale normale per gli arancioneroverdi? Assolutamente no e infatti al Cabassi è successo tutto l'imprevedibile. Almeno, questo dal sessantesimo in poi. Riavvolgendo il nastro abbiamo assistito in realtà alla solita falsa partenza dei Leoni, cosa ormai quasi scontata. Pronti via e prima Crociata fa venire un brivido con un bel tiro, poi Bruscagin commette un errore da penna rossissima e lascia all'ex di turno Marsura la possibilità di involarsi contro Vicario, che lo tocca e dà un calcio di rigore ai padroni di casa. Cissè non si fa pregare e incassa. Il Venezia, che già doveva vincere, si ritrova inguaiato.

La reazione è stentata, Segre ci prova su calcio d'angolo, ma il colpo di testa è centrale, poi fa un tentativo anche Lombardi, ma la palla termina in curva. Ecco proprio quest'ultimo è nel mirino di un Serse Cosmi furibondo: "se gioca così ci porta tutti nel baratro", abbastanza eloquente come commento dalla panchina. Primo tempo dunque fallimentare e Serie C sempre più consistente. Illuzzi fischia l'inizio della ripresa, il Venezia scende in campo con un altro piglio, Coulibaly scarica in porta il 2-0 con una bordata (Besea molto morbido nell'occasione). Servirebbero tre gol, cosa mai riuscita ai lagunari, e notizie migliori dagli altri campi. Il finale sembra scritto.

Cosmi allora fa quella che sembra la mossa della disperazione, dentro Zigoni, che era fuori da 8 mesi per l'infortunio al tendine d'Achille e che mai è riuscito a farsi voler bene dai tifosi arancioneroverdi nonostante i mezzi per diventare una punta importante ci siano tutti. Nel frattempo Buongiorno si fa espellere ingenuamente e lascia gli emiliani in dieci, episodio che probabilmente risulta decisivo. Al 62' l'ex SPAL ha un rigore in movimento solo da sbattere in rete e liscia il pallone, proprio lui che spesso è atteso al varco. Il finale spettrale sembra dietro l'angolo. Poi però l'allineamento degli astri cambia, solo così si può spiegare il cambio d'inerzia. Sponda di Bocalon, movimento perfetto di Zigoni che taglia in due la difesa avversaria e con un tocco morbido insacca il suo primo gol stagionale.

Dagli altri campi arrivano le belle notizie: il Verona recupera la sfida col Foggia e il Pescara prende il sopravvento sulla Salernitana. Manca una cosa, o meglio due: i gol del Venzia. Parte l'assedio, Cosmi mette dentro anche Bentivoglio, che ha abbastanza benzina per dare qualità negli ultimi minuti. Il tempo passa, ma il muro del carpi non crolla. Bruscagin e l'ex Chievo allora si mettono di buona lena e iniziano a mettere cross su cross per le torri lagunari, che ormai comprendono oltre a Bocalon e Zigoni anche Modolo e Domizzi. Se i Leoni però tre gol non li hanno mai fatti un motivo c'è e le occasioni vengono fallite in serie. Poi la follia. Palla in mezzo, sponda di Mazan, Zigoni si fa trovare al posto giusto al momento giusto e mette dentro. I minuti sono pochi, Zigo ha fatto doppietta e per gli standard offensivi veneti questo sembra già un miracolo, ma per una volta il finale non è agrodolce: corner, Bentivoglio manda in area, Zigoni con un grande stacco ne mette un'altro. Terzo gol del Venezia, prima tripletta stagionale, Zigoni secondo miglior attaccante lagunare in soli 28', seconda tripletta in carriera in Serie B per Zigo, che rientrava da un'infortunio che spesso le carriere le spezza, non le rivitalizza, Play-Out centrati nonostante un crollo verticale da febbraio in poi.

Zigoni, Zigoni, Zigoni, l'attaccante che ora doveva essere a Padova o Cosenza è invece il salvatore del Venezia e, nel caso in cui i Play-Out dicano bene, sarà il salvatore della stagione.

È proprio il caso di coniare il nuovo slogan: clamoroso al Cabassi. Una frase che resterà nella storia.


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