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TOP E FLOP Brescia-Latina

TOP E FLOP Brescia-LatinaTuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
domenica 1 novembre 2015, 13:43TOP E FLOP
di Tommaso Ardagna

Fra leader dell’attacco e miracoli fra i pali da un lato e fallimenti di chi in attacco avrebbe dovuto fare la differenza e non l’ha fatta, i top e flop di Brescia-Latina dell’undicesima giornata del campionato di Serie B.

TOP

CARACCIOLO (Brescia): Onora la sua gara numero 300 con le Rondinelle interpretando il ruolo cucitogli addosso fin dai suoi primi provini in carriera. L’”Airone” fa il suo ingresso in campo dopo un’ora di gara al posto del giovane Romeo, prende per mano la squadra accendendo la manovra d’attacco sia giocando spalle alla porta per favorire l’inserimento dei propri compagni d’attacco e del centrocampo, sia conquistando e realizzando il gol che lo porta a 167 realizzati in carriera.

DI GENNARO (Latina): Se il Latina non si ritrova oggi nel bel mezzo di un processo seguito ad un rovinoso capitombolo, il merito è anche suo. In più di un’occasione si rende protagonista di interventi prodigiosi che sbarrano la strada ai tentativi offensivi bresciani con parate tanto istintive quanto spettacolari. Se avesse detto di no anche a Caracciolo dal dischetto, forse, gli avrebbero eretto una statua alla “Fulgorcavi”.

KUPISZ (Brescia): E’ in quasi tutte le azioni d’attacco dei suoi. Collabora nella costruzione delle sortite offensive biancoblù anche andando a caccia di palloni interessanti da fornire in area di rigore, come quella che a metà ripresa regala a Caracciolo  nell’azione che, se non fosse stato per il miracoloso Di Gennaro, avrebbe fatto venir giù il “Rigamonti”

FLOP

GEIJO (Brescia): Schierato nel cuore della manovra offensiva da Boscaglia non ne azzecca una, mancando in più di un’occasione la deviazione giusta, complice anche la vena della retroguardia pontina. Nervoso, si becca anche un’ammonizione al minuto 64.

DUMITRU (Latina): Tre palle gol nitide nella prima parte della prima frazione che avrebbero potuto dare un volto diverso alla gara che spreca con sufficienza peccando anche di concentrazione. Sui suoi piedi erano affidate le finalizzazioni delle azioni di un attacco nerazzurro apparso privo di idee.

MORETTI (Latina): A 10’ dal termine entra e segna negativamente una partita, sul cui pareggio finale probabilmente Iuliano e i suoi ci avrebbero messo più di una firma, con quel mani galeotto che sa tanto di dito nella piaga per un Latina che a questo punto del campionato sembra veder acceso la spia rossa della riserva.