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Breda a BZona di AM Terni Channel: "La Ternana può combattere e fare bene con tutti"

01.01.1970 01:33 di Stefano Bentivogli    per ternananews.it  
Breda a BZona di AM Terni Channel: "La Ternana può combattere e fare bene con tutti"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Roberto Breda è intervenuto a BZona trasmissione di AmTV. L'ex allenatore della Ternana ha detto la sua sul campionato di B e sulla Ternana: "Per come erano partiti nessuna si immaginava la Reggina diventasse già una vera e propria squadra. Credo che Inzaghi sia stato bravo a trasformare la rabbia dell'anno scorso dopo il periodo di alti e bassi a Brescia. Lo vedo cambiato sul campo, la Reggina è aggressiva, prima cercava di gestire, era attendista e in casa danno tre gol a tutti quanti con grande intensità. E' un bel campionato"

Un giudizio sulla B: "Dal punto di vista tattico non ci sono grosse novità. L'unico che l'anno scorso ha fatto qualcosa di diverso è Alvini che poi è andato in Serie A. La A sta iniziando a cambiare, usano tutti dei riferimenti, prima lo facevano Atalanta e Verona, ora lo fanno il Milan e Napoli. In B il calcio è più tradizionale, c'è tanta alternanza di risultati. Tante squadre devono trovare continuità nella proposta del gioco e nei risultati. Proprio per questo resta un campionato sempre equilibrato e difficile. Anche le grandi squadre come Cagliari, Genoa e Parma stanno facendo fatica. Tutto è ancora in divenire".

Paga la scelta di affidarsi a giocatori stranieri come fa il Venezia: "Ormai le percentuali di giocatori stranieri sono alte. Il Venezia ha dei numeri particolari, ma paga che la squadra è retrocessa ed è sempre difficile ripartire forte. Chi resta vorrebbe subito la Serie A, la piazza vuole la A e non è sempre facile ottenerla subito. L'allenatore è bravo ma è alla prima esperienza in campionato, questo ha rallentato il processo di amalgama e quindi di risultati. L'idea che può venire fuori dal Venezia è ottima. Javorcic l'anno scorso ha avuto la miglior difesa d'Europa, bisogna dargli tempo anche se venirne fuori non è mai semplice"

Le società però non aspettano: "C'è tanta fretta, è un campionato molto emotivo. Noi allenatori siamo abituati a questo, l'anno scorso è stato un'anomalia che sono stati cambiati pochi allenatori. Quest'anno il campionato non si è spaccato, l'incertezza porta a emotività e ai cambi".

Oltre alla Reggina qual è una squadra sorpresa per Breda: "E' difficile dirlo adesso perchè tutti vanno a corrente alternata. Il Brescia è una buona squadra ma non mi convince. Dire chi ha fatto qualcosa di importante è presto, c'è spazio per tutti, penso anche alla Ternana per la rosa che ha e i risultati che ha ottenuto. Per tutti c'è ancora la possibilità di far diventare questa stagione importante"

La Ternana ha invece fatto la scelta di affidarsi a giocatori che venivano da periodi non ottimali ma con voglia di riscatto come Coulibaly, Cassata e Favilli: "Già l'anno scorso la Ternana aveva una rosa importante. Quando una squadra come la Ternana ha in panchina uno come Falletti è tutto dire. La rosa è competitiva. Sono contento per Palumbo, faceva fatica a trovare continuità e ora invece ogni domenica fa sempre meglio. E' una rosa fisica e qualitativa, può combattere e fare bene con tutti".

Como e Pisa, ci si aspettava questa partenza così difficoltosa: "Gattuso a Como non stava bene, questo ha condizionato il percorso della squadra. Penso che dipenda molto da questa situazione che era difficile da prevedere. Il Pisa è diverso. Quando pensi di essere bravo, fai i playoff  e minimo pensi di rifarli, ma non è così. Lo dimostra che gli allenatori sono stati cambiati da squadre che l'anno scorso hanno fatto i playoff. Il Pisa ha anche cambiato tecnico e c'è stato anche un cambio di principi. Con D'Angelo la squadra era più aggressiva, con Maran invece ci si è concentrati più sulla manovra. Tornare su D'Angelo significa preferire fare quello che è andato bene negli ultimi anni".

L'arrivo di Bisoli al Sudtirol è invece stato premiato: "Si, ma il Suditorl non è un problema di presunzione, più di capire la categoria. Hanno perso le loro certezze coi due cambi. Bisoli conosce la categoria è ha dato quelle certezze che alla squadra mancavano e hanno iniziato a fare risultati".


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