Spezia, Donadoni: “Il centro percento non basta, dobbiamo dare centodieci per portare a casa una vittoria”
Alla vigilia della sfida contro la Sampdoria, mister Roberto Donadoni ha parlato così ai microfoni della stampa: “Abbiamo rivisto la partita di Mantova e devo dire che fino al 65’ la squadra aveva tenuto la partita viva, pur allungandosi un po’, poi nel momento della difficoltà non siamo riusciti a rimanere compatti, non siamo riusciti a rimanere squadra e sono arrivati altri due gol avversari. I ragazzi sono i primi che si sono resi conto della situazione, abbiamo lavorato tanto e con grande intensità, la loro partecipazione è assolutamente positiva e vogliamo riscattarci con la Sampdoria, perché un risultato positivo ci consentirebbe di ripartire, lasciarci alle spalle le negatività, trovare fiducia e coraggio, oltre al fatto ovviamente che i punti servono per la classifica.
Dispiace ovviamente vedere i propri tifosi contestare anche se è comprensibile il loro disappunto anche perché la classifica non fa né sorridere né da soddisfazioni; chiaro che in questo momento è indispensabile l’apporto di tutti, perché le difficoltà e la pressione non mancano, quindi spero che durante la partita domani il supporto non manchi, poi a fine gara vedremo quali saranno le reazioni collegate al risultato del campo. Per noi i tifosi sono importantissimi, senza di loro diventa tutto più difficile e sta a noi riportarli dalla nostra parte; la voglia di riscattarci non ci manca, quello deve essere chiaro, sta a noi metterla domani in campo.
La Sampdoria ha una storia di un certo livello, ma è la dimostrazione che le cose nel calcio possono cambiare in un attimo; chiaramente hanno calciatori di qualità, ma noi dobbiamo essere concentrati su noi stessi, non tanto essere preoccupati da ciò che sanno fare, ma tentare di mettere in campo tutto quello che abbiamo e sappiamo fare per mettere noi in difficoltà loro. Dovremo andare in campo fin dall’inizio con una spinta massimale, dare cento ora non basta, dobbiamo dare centodieci, perché fino a quanto dato oggi è evidentemente non sia bastato.
Dal punto di vista dell’impegno ribadisco che non si può imputare nulla alla squadra, poi magari possono esserci delle lacune da colmare, magari lavorando in maniera diversa; più passano i giorni, più è facile per me comprendere caratteristiche e fare scelte, e penso che un’idea abbastanza precisa la ho, anche se è ancora una fase iniziale del mio percorso qui.
Kouda ha già giocato più avanzato, ma domani avremo attaccanti a disposizione e valuteremo le scelte da fare; Artistico ha sempre lavorato con i compagni e sta bene.
Se andiamo a valutare la gara di Mantova dal punto di vista della corsa, posso dire che non abbiamo corso meno degli avversari, al massimo possiamo parlare di come abbiamo corso ed è lì che dobbiamo migliorare.
Bandinelli? È a disposizione, chiaramente ha avuto un lungo percorso di recupero dopo l’infortunio e quindi normale che la lontananza dal campo incide, anche se lui si allena sempre al massimo, è un professionista serio e non si tira mai indietro.
Lapadula domani verrà con noi, mentre Esposito spero che da lunedì possa rientrare con noi al campo e si tratta di un aspetto positivo.
La positività nel lavoro è fondamentale, perché è fondamentale aver la voglia di indirizzare le partite e di portare a casa una vittoria; dobbiamo cercare di portare avanti questo atteggiamento dall’inizio fino al fischio finale.
Comotto? A fine gara è venuto subito da me quasi a scusarsi per la ripresa, ma le responsabilità non sono certo legate a lui; è un ragazzo giovanissimo che arriva da una squadra importante, ha un ottimo potenziale e che potrà esserci molto utile. Quando in campo non si riesce a fare una prestazione di un certo livello, non è una questione personale, bensì collettiva, ma questo fa parte del passato e deve saperselo lasciare alle spalle.
Io sono convinto che tutti possano migliorare anche tecnicamente nel percorso della propria carriera e quindi ciascun calciatore deve essere convinto di poterlo fare con il lavoro quotidiano; noi siamo consci dei margini di miglioramento che ognuno dei nostri calciatori ha, chiaro che bisogna allenarsi per colmare le proprie lacune e lavorare ancor di più con i pregi per migliorare: non esistono altre vie, solo il lavoro.
Verde? Quando un calciatore rimanere fermo per un periodo, pur allenandosi, normale che non abbia il ritmo della partita, quindi anche se l’ho trovato molto bene, in questo momento ha un’autonomia limitata, ma in maniera graduale potrà tornare ad essere nuovamente protagonista. Un cambio tattico quando sará in forma? Abbiamo attaccanti che fanno fatica a giocare sull’esterno, perché sono attaccanti abituati a fare un altro tipo di gioco, quindi sta a noi sfruttare al meglio le loro caratteristiche e trovare la quadra migliore per rendere.
Tante espulsioni? Dobbiamo migliorare ed essere più lucidi e maturi anche nel commettere i falli, perché bisogna saper leggere il momento e capire quando è necessario e quando no. Chiaro che le ammonizioni come la prima di Kouda contro il Bari non posso accettarle, ma stiamo lavorando anche su queste cose”.


