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Castori: "Cremonese di alto livello, i numeri smentiscono chi parla di poca propensione offensiva"

05.03.2021 18:00 di Gaetano Ferraiuolo    per tuttosalernitana.com  
Castori: "Cremonese di alto livello, i numeri smentiscono chi parla di poca propensione offensiva"
© foto di TuttoSalernitana.com

“Solo dopo la partita potrò capire se i calciatori hanno recuperato o no. Posso dire che il livello di condizione è buono a livello generale, riusciamo a reggere bene fino al 90’ e questo mi rende ottimista. Domani, però, è la terza gara di fila e, giocando di pomeriggio, farà anche più caldo. Qualcosa sicuramente cambieremo, su qualcuno interverrò perché la fatica si inizia a sentire. Una normale rotazione che ci consentirà di utilizzare altre pedine dell’organico. In porta gioca Belec: ha pienamente recuperato ed è il titolare, mi preme però fare i complimenti ad Adamonis che ha fatto benissimo”. Inizia così la conferenza stampa di mister Castori alla vigilia del big match con la Cremonese che si giocherà domani alle 14. Castori prosegue: “A me la parola stakanovista non piace, io cerco di mandare in campo i calciatori che stanno meglio. Se fanno bene perché dovrei cambiarli? Ci sono giocatori che sono affidabili e garantiscono un buon rendimento anche grazie ad una struttura fisica che consente di recuperare in fretta la miglior condizione. Non sono il tipo di allenatore che stravolge la formazione, altrimenti perdiamo la fisionomia. Casasola e Jaroszynski rappresentano una risorsa, anche per la gestione delle palle inattive”. Sulla protesta dopo la gara di martedì condizionata da un rigore non concesso: “Preferisco non commentare, non ha senso tornare indietro. Ogni gara finisce quando l’arbitro fischia tre volte. Il mio silenzio stampa non è da intendere come una mancanza di rispetto nei vostri confronti, ma a caldo si potrebbero dire cose particolari che saranno inevitabilmente strumentalizzate.Stiamo attraversando un ottimo periodo di forma ma giochiamo contro una Cremonese ostica molto più di quanto non dica la classifica. Il campionato ora volge al termine e i punti in palio pesano, ci saranno tantissime difficoltà e la Spal è già passato”.

Riflessione proprio sulla Cremonese che, negli ultimi anni, spende tanto ma non riesce a lottare per il vertice al netto di una rosa di alto livello: “La classifica dice questo, ma abbiamo rispetto assoluto per i nostri avversari. Potrebbero essere tranquillamente annoverati come squadra di prima fascia, tra l’altro ultimamente hanno ottenuto risultati eccellenti grazie ad un organico di livello. La serie B è questa, può capitare che una squadra accreditata alla vigilia si ritrovi nella zona destra e deve guardarsi alle spalle. Non siamo ancora in vista dell’ultimo chilometro, ma in questi due mesi nessuno può permettersi passi falsi. Siamo sereni e guardiamo in casa nostra, il nervosismo è passato e cercheremo di fare il massimo per tornare a casa con un altro risultato positivo”. Sui rigori sbagliati: “Quando parlo di pressioni mi riferisco ad un contesto generale, non alla Salernitana. Ora i punti in palio pesano e sono meno, l’attenzione è al massimo per tutti. Alla trentesima partita di campionato non puoi essere mentalmente leggero come in avvio di stagione, credo sia normale. Quanto a noi…chi tirerà i rigori? Bella domanda! Ho voluto sdrammatizzare in questi giorni battendo su un concetto semplicissimo: se li segnano in allenamento possono farlo anche in partita. I ragazzi devono essere fiduciosi e presentarsi, eventualmente, dal dischetto con leggerezza. Non vi dico chi calcerà altrimenti vi fate una idea sulla formazione. I rigoristi designati con la Spal erano Tutino e Kiyine, ma erano usciti. A me non piace pensare che gli altri avrebbero segnato, gli errori sono stati commessi anche nella finale dei mondiali. Certo, Anderson e Cicerelli erano freschi e spensierati e magari avrebbero eseguito bene il gesto tecnico. Ma Di Tacchio è un calciatore di livello anche sotto questo aspetto”.

Sulle parole del capitano che ha parlato per la prima volta di serie A: “Non facciamo mistero, non mi sono mai nascosto. Non ho fatto dichiarazioni roboanti, ma noi ci vogliamo giocare il campionato fino alla fine. Non voglio essere strumentalizzato quando parlo e quindi parlo con equilibrio, ma se siamo in alto da tanto tempo è evidente quale sia il nostro obiettivo. La squadra è determinata e vuole coronare un grande sogno, sarà il campo a dire se ci riusciremo”. Castori parla del problema gol e della ritrovata solidità difensiva: “Tutte le squadre hanno segnato meno nel girone di ritorno. E’ cambiato il campionato, c’è differenza rispetto ai primi mesi. Sono attento osservatore dei numeri, che non mentono mai e dicono tutto. La poesia non mi piace, la matematica non è una opinione. E’ un campionato molto livellato, anche le squadre di bassa classifica si sono rinforzate tutte e le prime possono pareggiare o perdere con le ultime. A due mesi dalla fine del campionato la componente mentale conta e tutti gli avversari sono concentrati il doppio. Si sbaglia di meno e, quindi, ci sono meno spazi e opportunità per segnare. Mi fa piacere che parlate del mio pragmatismo, ma non sono il solo. Anche le altre ora pensano anzitutto al risultato. E se è vero che facciamo meno gol va detto che ne subiamo meno di tante altre. L’Empoli, capolista, nel girone di ritorno ha fatto 11 punti ed ha rallentato. Chi vede la B si rende conto di quanto sia difficile. Djuric? Non facciamo tante disquisizioni. L’attaccante vive per il gol, è un ragazzo umile e disponibile che si mette a servizio della squadra. Ci sta possa attraversare un momento non di splendida forma, capita a tutti. Ma non lo vive con preoccupazione”.

Si chiede se ci siano novità su Lombardi: “Sono mesi che non lo vedi, credo sia all’estero. E’ una domanda che non può avere risposta, è una situazione complessa. A sessanta giorni dalla fine del campionato viene difficile immaginare possa trovare la condizione. E’ in lista perché si sperava fosse una cosa meno grave del previsto. Vediamo come si evolverà, ad oggi non ci sono miglioramenti. Non credo che sarà pronto per il finale di campionato”. Infine sul rendimento nelle ultime cinque gare e su dati che parlano di 109 ripartenze. Tanti rispetto alle avversarie: “Se i numeri dicono che produciamo tanto e segniamo poco evidentemente dobbiamo migliorare. Però questi dati confermano che non manca il gioco offensivo. Speriamo di migliorare anche questa statistica, ma siamo sulla strada giusta. E’ innegabile che in questo mese siamo cresciuti su tanti aspetti, ormai sappiamo come stare in campo e gioca a memoria. Ci sono stati correttivi al gioco, non vado oltre perché non voglio dare vantaggi all’avversario- Non dò peso alle voci, tiro dritto per la mia strada. Se avessimo segnato i tre rigori eravamo primi”.


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