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TS - Foggia: "Senza unità non si vincono i campionati". Su Del Pinto a Salerno...

04.12.2020 23:00 di Gaetano Ferraiuolo    per tuttosalernitana.com  
Pasquale Foggia
Pasquale Foggia
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

Intervistato in esclusiva dalla redazione di TuttoSalernitana, l'ex fantasista granata Pasquale Foggia, attualmente direttore sportivo del Benevento, ha parlato dell'attuale momento vissuto dai granata ammettendo che, a ottobre, c'era stata una sorta di trattativa per portare Del Pinto a Salerno. I soliti problemi della lista over, tuttavia, hanno invalidato tutto, chissà che non possa esserci un nuovo tentativo a gennaio. Ecco le sue dichiarazioni:

Lei ha vinto il campionato l'anno scorso a Benevento, ora la Salernitana è prima in classifica. Sorpreso?

"Secondo me la Salernitana ha una buonissima squadra e un allenatore sottovalutato. In tanti lo etichettano come un mister poco moderno, ma in realtà è molto pratico. E' una componente essenziale per vincere i campionati, anche il Benevento dell'anno scorso ha saputo soffrire in tante partite pur trionfando in largo anticipo. Castori ha una carriera importante alle spalle, mi fa veramente piacere per i colori granata".

Stadi vuoti, fattore "dodicesimo uomo" azzerato: che calcio è?

"Il calcio senza tifosi ha valore pari a zero. L'emozioni te le trasmettono l'entusiasmo, la critica e la spinta della gente. Quell'adrenalina che oggi nessuno può avvertire. Senza pubblico non è calcio, ma un altro sport. Andiamo avanti soltanto per la speranza di rivedere quanto prima gli stadi aperti, ora non si sta divertendo proprio nessuno".

Il caso Cosenza toglie credibilità al torneo di serie B?

"Il VAR serve come il pane, anche in cadetteria. Quello che è successo a Cosenza è clamoroso. Abbiamo inserito il quarto uomo e tante professionalità che aiutano l'arbitro, eppure ci sono sempre polemiche. La B è uno dei campionati più importanti al mondo, è assurdo non farsi aiutare dalla tecnologia".

A tal proposito, la bella notizia è vedere una donna arbitrare in Coppa dei Campioni...

"E' stato qualcosa di bello per tutto il sistema calcio, si rompono delle barriere e si trasmette un messaggio educativo. L'importante è che l'arbitro abbia le qualità per dirigere in Champions, a prescindere dal sesso. Sono contento, si spera che sia un segnale verso un cambiamento radicale di pensiero per cose ancora più importanti".

Ci conferma la trattativa a ottobre tra Salernitana e Del Pinto?

"C'è stata una chiacchierata con il direttore sportivo Angelo Fabiani, ma sapevamo che era un qualcosa di complicato a causa del problema delle liste. Una idea che si è arenata subito, c'era stato un confronto sui giocatori in uscita. Riparlarne a gennaio? Vedremo, ci fa male aver rinunciato a Del Pinto proprio per problemi legati alla lista. E' un valore aggiunto, un ottimo calciatore e un ragazzo che poche squadre hanno all'interno nello spogliatoio. Da qui al prossimo mercato vedremo quello che succederà".

Come si vince il campionato di B?

"L'unione tra le varie componenti è quella che fa la differenza, se non c'è compattezza tra tifosi, società, allenatore e dirigenza non riesci a superare i momenti difficili. Anche per il Benevento, a tratti, non è stato semplice, ma la simbiosi con l'ambiente ha fatto la differenza".

Che opinione ha di Tutino?

"E' un calciatore forte, da serie A se completa un percorso di maturazione a 360° perchè ha tutto per ambire alla massima categoria. Ha qualità fisiche, tecniche, è giovane e ha grande fame. Il futuro è tutto dalla sua parte". 


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