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EX GRANATA - Luiso: "La Salernitana può ritenersi soddisfatta. Su Castori..."

23.10.2020 22:30 di TS Redazione    per tuttosalernitana.com  
Fonte: il Mattino

L'attesa è stata decisamente infinita, ma alla fine ne è valsa davvero la pena. Appena quattro partite giocate in campionato l'uno al fianco dell'altro, le prime in assoluto della loro carriera, ma sono già 5 i gol segnati in due. Milan Djuric e Gennaro Tutino non potevano presentare un bigliettino da visita migliore alla loro prima in coppia con la maglia della Salernitana: "Indubbiamente è sotto gli occhi di tutti che stanno facendo davvero bene in questo avvio di Serie B, sono due giocatori che sanno come si fa gol il parere di Pasquale Luiso, che in carriera ha segnato 175 reti tra dilettanti e soprattutto professionisti -. Iniziare bene, poi, può certamente aiutarti in vista del futuro. Probabilmente è dai tempi di Pisano che la Salernitana non ha un vero bomber in organico, speriamo sia la volta buona".

Considerando il gioco di Castori e il livello degli attaccanti in Serie B, Djuric-Tutino possono diventare l'ago della bilancia della stagione granata?

"Assolutamente sì. Il livello nel torneo cadetto per quello che riguarda gli attaccanti è davvero basso, tra i migliori direi Donnarumma e pochi altri. Sto ancora aspettando l'esplosione di Ceravolo, se poi analizziamo ad esempio il reparto offensivo del Vicenza notiamo tantissimi attaccanti ma nessuno di loro è un vero centravanti. La Salernitana, quindi, può ritenersi soddisfatta, e poi ha un allenatore che ama essere pratico. Non c'è bisogno dei professori in panchina, Castori bada al soldo e a mio avviso potrebbe tranquillamente allenare in Serie A per la sua competenza e per quello che ha dimostrato in carriera. A me piace molto".

La Salernitana del presente segna con regolarità ma prende anche sempre gol, nel calcio di oggi quale fattore è più importante?

"Sarebbe perfetto avere un attacco capace di segnare tanto e una difesa che sa reggere l'urto (dice sorridendo, nda). Molte volte bisogna anche sapersi confrontare con l'andamento di una partita, e in questo Castori è molto bravo. Se non vince riesce spesso e volentieri comunque a non perdere".

A proposito di vittorie da conquistare, sabato all'Arechi arriverà l'Ascoli.

"Non c'è partita. Certo, io sono di parte perché tifo per la Salernitana, così come per tutte le squadre campane, ma guardando il valore dei due organici e il momento attuale i granata sono inevitabilmente i grandi favoriti. Ovviamente quella del prossimo weekend sarà la terza gara in una settimana, ma in organico ci sono i cosiddetti ricambi giusti".

Proprio contro l'Ascoli lo stadio Arechi, seppur in maniera ridotta, tornerà ad aprire le sue porte al pubblico salernitano.

"Finalmente. Saranno in pochi ma si sentiranno comunque e saranno inevitabilmente di aiuto, ma la Salernitana ad ogni modo ha dimostrato di saper vincere anche senza il suo pubblico che mi auguro però possa tornare in massa a giugno prossimo allo stadio per festeggiare qualcosa di importante. La città lo merita, ma bisogna comunque ricordarsi sempre di tenersi stretto quello che si ha attualmente".

Dopo le prime quattro giornate sono 8 i punti conquistati, un filotto di risultati positivi che attesta il reale valore della Salernitana?

"A mio avviso la squadra di Castori può dire la sua nel corso della stagione, dall'inizio alla fine. Ovviamente in tanti aspettano la reazione e quindi la conseguente risalita di squadre come Lecce, Brescia e Monza, con quest'ultima che credo però non abbia l'allenatore giusto per vincere, ma la Salernitana si è dimostrata subito molto quadrata e con le idee chiare. Partire bene, poi, ti permette di prendere consapevolezza e lavorare sugli accorgimenti con più tranquillità".

Il Covid-19, però, continua a tenere in banco anche nel mondo dello sport, i campionati vanno davvero considerati in pericolo?

"Ora come ora non credo, a meno che le cose non cambino in modo drastico prossimamente. Il calcio, però, non si può fermare, così come l'intero mondo del lavoro. Auguriamoci che tutto si risolva molto presto e che gli stadi possano definitivamente essere affollati dai tifosi".


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