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REGGINA: Toscano, il granata mancato

26.09.2020 11:00 di TS Redazione    per tuttosalernitana.com  
Fonte: il Mattino
REGGINA: Toscano, il granata mancato
© foto di Andrea Rosito

Arriva la Reggina e la allena Mimmo Toscano, un granata mancato. Lo chiamano «il cannibale», perché ha motivazioni feroci, perché vuole tutto. E tutti: i suoi uomini, i suoi collaboratori. Lo disse pure a Lotito, una notte a Villa San Sebastiano: «Presidente, il mio staff è come la seconda famiglia». Era fine maggio, il mese mariano. Per Toscano significa Lourdes: è molto devoto. Quella notte a Roma, occhi negli occhi con Lotito, non accese il cero, non pregò: "Ho un progetto, una traccia, una squadra che lavora con me da una vita e che viene prima di quella che scende in campo". Era il 2014, fu a un passo dalla Salernitana. «I collaboratori li avrei avuti - ha poi chiarito tempo fa - ma volli pensarci 24 ore e ci pensarono anche loro». Poi la Salernitana fece altre scelte: ingaggiò Mario Somma, salvo separarsene alla vigilia del campionato. «Il brivido dell'Arechi» ha sempre desiderato provarlo e quasi si dispiacque, nell'estate 2015, quando il sorteggio di Supercoppa lo oppose ai granata a campo invertito, in casa del Novara. Adesso troverà uno stadio Arechi deserto e da allenatore della Reggina gli sembrerà strano giocare nell'acquario, in assenza di suoni, tifo, gemellaggio. Senza spinta dagli spalti e con l'incognita che accompagna sempre un debutto, la differenza per un «cannibale» la faranno ovviamente le motivazioni, la voglia di sopraffare l'avversario. Perciò Toscano in conferenza ha detto alla Reggina che «vincere sarà questione di stimoli, di testa». In attacco Toscano ha giocatori dai nobili trascorsi, le grandi firme. A cominciare da Menez, che è un po' il Cerci granata dell'anno scorso: stessa età, un percorso insieme al Milan, una forma da ritrovare, una scommessa. Toscano ha già lasciato intuire che punta su di lui, pronti via. Lo aspetta, lo apprezza: "Ha intrapreso la strada giusta, lui come tutti i nuovi arrivati. Qualcuno impiegherà più tempo per entrare nel progetto. Jeremy è ragazzo intelligente, ha capito come mettere a disposizione le sue qualità per la squadra". In avanti, nel modulo 3-4-1-2, ci sarà Menez ma anche Denis, che Colantuono nel 2018 voleva riportare in Italia. Tra le linee dovrebbe agire Bellomo, un ex: adesso è importante per la Reggina, a Salerno fu solo di passaggio.


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