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CROTONE - SALERNITANA: un big match da giganti

16.07.2020 12:30 di TS Redazione    per tuttosalernitana.com  
Fonte: il Mattino
CROTONE - SALERNITANA: un big match da giganti
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

I giganti del gol in serie non possono che essere loro due: Nwanko Simy e Milan Djuric usano la testa come pochi, anzi nessuno, sfruttando al meglio i centimetri che hanno ricevuto in dote da madre natura. Il nigeriano del Crotone, classe '92, è alto un metro e novantotto centimetri, mentre per il bosniaco della Salernitana, che ha compiuto trent'anni da poco, le statistiche ufficiali dicono un metro e novantanove centimetri. Due torri, due lungagnoni che mettono soggezione solo a guardarli, che portano sulle loro spalle il peso dell'attacco e che sono a loro agio quando possono dispiegare le ali e salire in cielo. Su, sempre più su, dove l'aria si fa più rarefatta e dove, magari, i gomiti dei difensori avversari si fanno sentire di meno. Ed è in quel momento, quando il diretto marcatore non può neanche con le cattive creare disturbo o impedimento, che le due torri diventano dei re. Re dell'aria, dominatori delle aree di rigore, signori del gioco aereo, padroni assoluti di un gesto tecnico, ma pure acrobatico, che sprigiona potenza e grazia al tempo stesso.I PERSONAGGISimy è il capocannoniere della B, dall'alto dei suoi 18 centri, stesso bottino di Iemmello del Perugia.

Djuric sta vivendo la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo, visto che è a quota 11. Mai, nel corso della sua carriera, il bosniaco era andato in doppia cifra. Non ci era riuscito nemmeno quando vestiva la maglia del Crotone, nel campionato cadetto 2011-12 e il suo allenatore era Leonardo Menichini, poi sostituito da Drago, e i suoi compagni erano gente del calibro di Calil, Gabionetta, Ciano, Florenzi. Si fermò a quota 7 in quella stagione, prima di salutare la Calabria e proseguire il suo giro d'Italia che lo avrebbe portato a Cremona, a Trapani e poi di nuovo a Cesena da dove avrebbe spiccato il volo verso l'Inghilterra per vestire la maglia del Bristol. Oltremanica per Djuric non è stato facile, anche per via di una serie di problemi fisici che ne hanno inficiato e condizionato la resa anche per i primi mesi della sua esperienza in granata. Acqua passata, però, perché da marzo 2019 Djuric è un altro calciatore, finalmente in salute e, di conseguenza, di nuovo in grado di fare la differenza dal punto di vista fisico: di testa, manco a dirlo, le prende quasi tutte lui e per gli avversari è un tormento continuo, mentre per i compagni è una certezza dal momento che lì davanti c'è un centravanti che fa da sponda, che salta e spizza, che difende palla e che, quando rifornito con cross precisi, segna anche. Eccome, segna. Undici in campionato e ben sette di testa. Come Djuric non c'è nessuno in B. Simy e Strizzolo sono a quota sei gol, secondi sul podio degli arieti cadetti.

Di testa Simy ha segnato il gol del pareggio contro la Salernitana nel match dello scorso anno allo Scida e di testa ha deciso, lunedì scorso, lo scontro diretto col Pordenone. Il nigeriano può vantare un gol alla Juventus, segnato in rovesciata per uno storico pareggio ottenuto dal Crotone in A con i pluriscudettati bianconeri. E alla Juve ha segnato anche Djuric, sempre in massima serie, con la maglia del Cesena in un pareggio per 2-2 che al Manuzzi ancora ricordano. L'età non è più verdissima per entrambi, ma Simy e Djuric sognano ancora di tornare protagonisti al piano superiore e, magari, di tornare ad indossare la maglia della loro nazionale. Simy ha giocato solo quattro volte con la Nigeria, Djuric ha un bottino di sette gol in quattordici presenze con la Bosnia, che non lo convoca dall'ormai lontano 2016. Nella stagione 2018-19, Simy guidò al successo il Crotone all'Arechi, finendo nel mirino della Lazio prima di rinnovare col club di Vrenna. Il nigeriano vede la A in virtù del secondo posto in classifica, mentre il bosniaco vuole aiutare la Salernitana a centrare i playoff. Rimasto per gran parte del match con il Cittadella in panchina, domani sera dovrebbe partire dal primo minuto e dare vita ad un duello a distanza con Simy. Una sfida tra torri che vogliono impossessarsi dello scettro del potere dei re. Il nigeriano ambisce a quello dei bomber, il bosniaco vuole confermarsi il più implacabile nel gioco aereo. Ovvio, però, che non gli dispiacerebbe segnare di piede se ciò dovesse portare in dote punti pesanti alla Salernitana di Ventura che all'andata ribaltò il Crotone usando sempre la... testa. Quella di Gondo, che siglò il momentaneo 2-1 e il definitivo 3-2 con altrettanti colpi di testa. Forse, è scritto nel destino: anche domani sera, tra Crotone e Salernitana la partita si deciderà a qualche metro da terra. Simy e Djuric sono pronti al decollo, ma Gondo sa già come si fa gol di testa a Cordaz.


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