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ARECHI: accordo Comune-Salernitana per una mini proroga

01.07.2020 21:30 di TS Redazione    per tuttosalernitana.com  
Fonte: il Mattino
ARECHI: accordo Comune-Salernitana per una mini proroga
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

La convenzione d'uso dello stadio Arechi era in scadenza. Ieri, giorno del gong, è stata ufficialmente «allungata». Al termine della riunione di giunta, il Comune di Salerno ha prorogato fino al 31 dicembre 2020 la concessione in esclusiva alla Salernitana. La deliberà sarà pubblicata oggi. Per effetto della proroga, sono rinnovati di sei mesi tutti gli allegati: concessione del campo Volpe e dei locali di supporto; utilizzo in comodato d'uso gratuito degli uffici ubicati al varco 25 (il club granata paga le utenze).

I NODI Sono state, però, inserite alcune variazioni/integrazioni, in costanza di Covid. C'era da sciogliere il nodo del canone da versare al Comune di Salerno: è calcolato sull'incasso lordo (5,5%) al botteghino ma la Salernitana non può aprire lo stadio al pubblico e quindi non può ristorare l'ente proprietario. Il Comune nel frattempo sostiene «costi industriali» per la pulizia dell'impianto sportivo, l'accensione dei riflettori, l'affitto del generatore. Per ovviare all'impasse legata a cause di forza maggiore, è stata inserita una clausola: fino a quando si giocherà a porte chiuse, non ci sarà la percentuale ma subentrerà la quota fissa che la Salernitana pagherà per l'utilizzo dello stadio in occasione delle prossime gare casalinghe di campionato ed eventuali playoff. Si comincia con la sfida alla Juve Stabia. Quella con la Cremonese non rientrava nelle variazioni: è stata giocata il 29 giugno, prima che scadesse la convenzione d'uso. La quota fissa da versare a mo' di affitto del campo è prevista dalla delibera generale sulle tariffe comunali per l'utilizzo degli impianti sportivi. Varia in base alla categoria e agli appuntamenti amichevoli oppure ufficiali. In Serie B, è stimata in circa 2500 euro a partita. La Salernitana a propria volta sarà ristorata per alcuni interventi di sanificazione che ha effettuato e che effettuerà.

La classifica e l'aritmetica consigliano di riflettere sull'etichetta di «fortino» attribuita allo stadio Arechi. Non è più scrigno di punti: dopo il Covid, la Salernitana ha interrotto la striscia positiva di sei vittorie consecutive e ha frenato due volte racimolando due punti. Il cuore e la burocrazia, invece, suggeriscono di considerarlo comunque «dolce casa».

LA STORIA La prima intesa tra il club granata e l'amministrazione fu trovata nel 2011, ai tempi del Salerno Calcio. La durata della convenzione era di sei anni, fino al 2017. Ultimati i lavori di ammodernamento del campo Volpe, nel 2014, ci fu una integrazione: lo stadio con terreno di gioco in erba naturale e la struttura per gli allenamenti (adesso del settore giovanile) con fondo di gara in erba sintetica furono concessi insieme, fino al 2020. La Salernitana versa al Comune 22.500 euro in quattro spezzoni per l'utilizzo stagionale del campo Volpe. Riguardo lo stadio Arechi, la Salernitana ha fin qui pagato il canone e il Comune, negli anni, le ha riconosciuto 150mila euro «una tantum» per il rifacimento straordinario del terreno di gioco e 90mila euro stagionali per la manutenzione. La cura la ditta Tanci per conto di Lotito. Fino al 31 dicembre, resterà tutto invariato. Dal 2021, sarà necessario ragionare anche sull'affidamento ancora diretto o previo bando della manutenzione del terreno di gioco. Quasi due lustri fa, Lotito andava di battuta: «Volete il cavalluccio e non abbiamo ancora la stalla». Durante la gestione Lombardi, andava di battuta anche Vincenzo De Luca, non ancora governatore: «Abbiamo installato i tornelli, abbiamo rimesso a nuovo lo stadio, adesso speriamo di non suonare i piattini». L'anno scorso, da presidente della Regione, ha stimolato la nuova proprietà. Lo ha fatto ammirando i sediolini nuovi di zecca per le Universiadi e poi sul palco di piazza della Concordia per chiedere «programmi, ambizioni, rispetto». Un anno dopo, sotto i portici di Palazzo di Città, il co-patron Mezzaroma, il sindaco Napoli e l'assessore Caramanno hanno atteso insieme il compleanno numero 101 della Salernitana. Nello stadio da restituire ai vecchi fasti calcistici, l'assessore e i co-patron hanno assistito insieme alla prima gara post Covid, Salernitana-Pisa in un contesto di grande armonia e reciproca collaborazione, nel rispetto dei propri ruoli. C'è tanto fermento anche sotto canestro, al Pala Silvestri di Matierno: il gestore è il Delta Basket, la convenzione decennale scadrà il 16 settembre e il Comune procederà con bando di gara.


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