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CENTENARIO: un viaggio senza navigatore tra i calciatori più importanti della Salernitana di tutti i tempi

20.06.2019 16:30 di Antonio Siniscalchi    per tuttosalernitana.com   articolo letto 19 volte
Fonte: La Città
Nella foto Di Vaio
Nella foto Di Vaio
© foto di Federico De Luca

Chi è stato il calciatore più forte nei cent'anni di vita della Salernitana? In tanti se lo son sempre chiesto, in pochi hanno saputo dare una risposta più o meno precisa. Il classico tema da bar dello sport è foriero di accesissime discussioni nel forsennato valzer riservato al nostro popolo di direttori tecnici. La domanda di riserva è più accessibile: e allora, chi sono stati i calciatori più forti nella storia della Salernitana? La materia diventa più vasta e accende le fantasie, ma al tempo stesso provoca aspri confronti tra sostenitori dell'uno o dell'altro calciatore. Non c'è verso di mettere d'accordo le tante anime di allenatori in pectore e critici super competenti. Se ne possono registrare le preferenze, sintetizzandole alla men peggio, finendo comunque al centro di un fuoco incrociato. E' festa, dunque proviamoci.

PORTIERI. Una citazione meritano Masci e Gambazza, protagonisti dell'immediato dopoguerra, avvolti in suggestivi ricordi. Dopo di loro qualche applauso lo meritarono anche Biondani, Pezzullo e Recchia.Tra i quasi contemporanei per rendimento e presenze ecco Peppe Valsecchi, di cui più o meno degni eredi sono stati Boschin e Battara. I tempi recenti indicano in Antonio Chimenti e Daniele Balli due figure di primissimo piano. Dopo di loro non è dispiaciuto Pinna, ma attenzione a Micai: ha buoni numeri, a patto di non avere davanti a sé una banda del buco.

DIFENSORI. Un esercito. Si potrebbe partire da Buzzegoli e Piccinini, i principali attori del Vianema. Il rischio di lasciarne tanti per strada è più che concreto. Ecco un po' di nomi per rinfrescare la memoria (e alimentare polemiche): Alberti, Scarnicci, Franco Rosati, Pigozzi, Leccese, Ciro Ferrara, Della Pietra, Franceschini, Cudini, l'ancora amatissimo Grimaudo, Luca Fusco. Per questo ruolo vanno tenute presenti due categorie particolari: quella dei liberi eleganti e decisivi (Zandonà, Del Favero, Ceramicola, Fresi) e l'altra - benemerita - dei picchiatori, in cui spicca sicuramente Piero Fraccapani, seguito a ruota da Di Fruscia e Valeri.

CENTROCAMPISTI. Anche in questo caso l'elenco sarebbe lunghissimo e ricco di omissioni. L'omaggio ai mostri sacri degli anni Quaranta è obbligatorio per i salernitani Iacovazzo e Valese. E poi? Qui viene il bello. Si può cominciare da un salernitano d'adozione come Gigante e da uno verace come Matteo Santucci, per continuare come? Senz'altro con il grande Agostino Di Bartolomei, ma prima di lui molti elogi hanno meritato Gambino e Joan - insieme in una splendida Salernitana dei primi anni Sessanta - , Cignani , Minto (riciclato da ala), Daolio, Tinaglia, Botteghi, Di Giaimo, Zucchini, Marco Pecoraro, Donatelli. Il dopo-Agostino propone gente del calibro dei fratelli Tedesco, Tudisco, Breda, Gattuso e altri esponenti della gloriosa banda di Delio Rossi.

FANTASISTI. Qui siamo in pieno divertimento e in grande difficoltà. Sulla bocca di tutti rimane il nome di Mauro Pantani, il geniale toscanaccio quasi all'unanimità ritenuto il calciatore più forte della storia granata. Ma di gente dai piedi fatati ne è passata tantissima. Un caro ricordo accompagna ancora Giampaolo Cominato, calzettoni sulle caviglie, denominato il “treno granata”. Decisamente da applausi è stato il salernitanissimo Antonio Capone, più brasiliano di un vero brasiliano, per un anno in tandem con Sandrino Abbondanza, noto come il sivorino. Cristallina la classe di un altro salernitano, Robero Chiancone, come Capone colpevole di non aver sfruttato al massimo il talento, discorso che vale anche per Ciro De Cesare, il toro di Mariconda. Il prezzo del biglietto da solo lo valeva sicuramente Bombardini, in parte imitato da Roberto Merino. Ai primissimi posti vanno collocati Strada e Vannucchi.

BOMBER. Chi più ne ha più ne metta... Stilare una classifica è impossibile. Ecco una sfilza di nomi alla rinfusa. Chi è capace di metterli in ordine faccia pure. E allora ecco un po' di signori del gol: Margiotta, Volpe, Onorato, Massagrande, Prati, Vitulano, Tivelli, Mujesan, Messina, Zaccaro, De Vitis, Pisano, Di Vaio, Di Michele, Di Napoli


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