ESCLUSIVA TB – Ascoli, Milanese: “Vincere divertendosi ha reso tutto più bello. Tomei? Senza di lui non ce l’avremmo fatta. Orgoglioso degli 11 gol, rendimento in linea con quello della squadra. Questa B ha un sapore speciale”
Undici gol per spingere l’Ascoli in Serie B, undici gemme che profumano di redenzione. Due anni dopo la dolorosa caduta che aveva scavato ferite profonde nella piazza, Tommaso Milanese, 23enne centrocampista salentino scuola Roma, ha guidato la riscossa bianconera: suo il 3-0 che ha schiantato l’Union Brescia nella finale di ritorno dei playoff di C e suggellato la promozione del Picchio tra i cadetti.
Milanese, la ‘Regina delle Marche’ è tornata sul trono.
“Siamo riusciti a fare l’impresa, riportando l’Ascoli dove merita. E adesso ci godiamo la festa con la nostra gente”.
“Vincere divertendosi”: è stato questo il segreto?
“In campo ci siamo divertiti tanto e penso che abbiamo anche fatto divertire il pubblico: questo ha reso tutto ancora più bello. Col senno del poi, meglio aver vinto i playoff, così è durata un po’ di più…”.
Quarantatrè presenze impreziosite da 11 gol: un bottino davvero ragguardevole per un centrocampista.
“La mia stagione è stata in linea con quella di tutta la squadra. Certo, sono numeri importanti, che m’inorgogliscono, ma laddove non avessimo vinto avrebbero avuto una rilevanza attenuata”.
Questa promozione ha un po’ il sapore della rivalsa per lei che con l’Ascoli visse l’amarezza della retrocessione in C nel 2023-24.
“Mi sono preso una bella rivincita, anche sul piano personale, perché all’epoca ebbi poche occasioni per poter dimostrare il mio valore in serie B. Quest’anno, al contrario, ho fatto ‘qualcosina’ in più…”.
Qual è stato il momento più delicato nel corso della stagione?
“C’è stato un periodo nel quale non siamo riusciti a vincere per 3-4 partite consecutive e, di contro, l’Arezzo ha allungato in vetta. Però nell’arco di una stagione le flessioni arrivano per tutti. Quel momento, paradossalmente, ci ha dato una spinta in più”.
Ed è arrivata la svolta.
“Una volta ripartiti, non ci siamo più fermati”.
Quanti e quali i meriti di Tomei?
“Indubbiamente al mister vanno riconosciuti tantissimi meriti. In primis l’aver trasmesso una precisa identità alla squadra. Noi ci siamo subito messi a sua disposizione e lui ci ha dato una grande mano. Probabilmente solo grazie alle sue idee l’Ascoli ha potuto compiere questa cavalcata vincente”.
L’avversario più ostico?
“Abbiamo affrontato squadre forti, specie ai playoff, oltretutto non è mai facile fare risultato in certi stadi... Però poi al ‘Del Duca’, davanti ai nostri tifosi, si parte sempre dall’1-0 per noi… Anche in campionato, comunque, ricordo partite molto difficili contro la Pianese, con cui abbiamo raccolto solo un punto, e la Juve Next Gen”.
A chi dedica la promozione?
“Alla mia ragazza, alla mia famiglia e a tutti coloro che mi sono stati vicino: non era facile dopo un paio di anni non esaltanti dal punto di vista calcistico. Questa Serie B è una rivincita”.


