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Pordenone Calcio - Fedele: “Il derby una volta era un sogno, oggi è un’amichevole. Ramarri da doppio salto"

06.09.2019 08:05 di Redazione TuttoPordenone    per tuttopordenone.com   articolo letto 8 volte
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

“Una volta era un sogno, oggi è un’amichevole, domani potrebbe essere qualcosa di più”.

Così Adriano Fedele sintetizza quello che sicuramente è il pensiero del popolo neroverde alla vigilia del test match fra Udinese e Pordenone di questo pomeriggio (inizio alle 17) alla Dacia Arena. I campionati di serie A e di serie B sono in pausa per gli impegni della nazionale azzurra e le due società hanno deciso di organizzare il “derby” per mantenere in attività i loro giocatori. Almeno, per quanto riguarda l’Udinese, quelli che rimarranno in sede, visto che Tudor dovrà fare a meno di una decina dei suoi impegnati con le rispettive nazionali. Per la sfida con il Pordenone il tecnico bianconero avrà però a disposizione Okaka ritornato a far parte del gruppo bianconero.

“Un ottimo attaccante – giudica Fedele – di grande carattere. Mi piace – confessa anche Tudor, allenatore che ha polso. Sono certo che partendo dall’inizio e non subentrando in corsa come gli è successo due volte, saprà costruire una buona Udinese”.

Tesser invece, avendo quasi tutti a disposizione, avrà l’occasione di provare l’undici che affronterà lo Spezia sempre alla Dacia Arena nell’anticipo della terza giornata del campionato di serie B venerdì 13 settembre con inizio alle 21. Ex giocatore (dal 1983 al 1985) ed ex tecnico dei ramarri (1987-88 e dal 2001 al 2003), Fedele vede bene anche il Pordenone nella sua prima stagione in serie B.

“Mi sembra – afferma infatti – che sia una squadra dotata di qualità ed esperienza con una rosa ampia, condizione necessaria per fare bene in un campionato difficile come la serie B. In panchina poi c’è un tecnico come Tesser che sa quello che fa. Non mi meraviglierei se gli riuscisse di fare il doppio salto come a Novara”.

Anche Fedele evidenzia l’inconveniente di dover disputare le gare casalinghe nello stadio di una città diversa.

“Devo ammettere – dice - che la decisione di Lovisa di giocare a Udine mi ha sorpreso. Io ho giocato e allenato a Pordenone e mi ricordo della rivalità che c’era, non solo a livello sportivo, fra pordenonesi e udinesi. Adesso evidentemente le cose sono cambiate. Lo conferma – aggiunge- anche la campagna abbonamenti: milleduecento tessere già vendute, considerata la distanza fra i due capoluoghi, non sono poche”.

Adriano non sarà presente questo pomeriggio alla Dacia Arena.

“Le amichevoli non mi hanno mai entusiasmato – spiega -. Non sono calcio vero. Mi ricordo un 3-1 rifilato dalla mia Pro Gorizia che militava in Interregionale all’Udinese di Carnevale, Edinho e De Agostini. Sono certo però – aggiunge – che ci saranno parecchi pordenonesi presenti perché, tutto sommato, affrontare i cugini di là de l’aghe quasi da pari a pari è una sorta di rivalsa”.


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