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Serie B, Balata: "Sulla sostenibilità abbiamo proposto un modello diverso da quello precedente"

01.01.1970 01:33 di Redazione Milano   
Balata
Balata
© foto di www.imagephotoagency.it

Su Extra Tv ospite il presidente della Lega B Mauro Balata che ha risposto alle domande dei giornalisti in studio relativi a giovani, pubblico, riforma dei campionati e sostenibilità del calcio. Con un occhio particolare alla realtà di Frosinone: ‘Nel corso degli anni abbiamo maturato questa vocazione di formare giovani di alto livello tecnico, con le percentuali di minutaggio Under più alte d’Europa’ ha detto Balata che circa la squadra di Grosso ha ricordato l’età media ‘la più bassa del campionato’ e i ‘tanti giovani italiani alcuni dei quali conosco bene perché vengono in Under 21 e che sono l’espressione di una formazione capace di giocare un ottimo calcio e avere la difesa meno perforata con uno degli attacchi più prolifici. Una società, quella guidata con visione illuminata dal presidente Stirpe – ha poi continuato Balata - in grado di operare quel necessario ricambio a fronte di partenze importanti, come Gatti e Zerbin, e soprattutto capace di realizzare, fra le prime in Italia, uno stadio che va sempre più arricchendosi nel corso degli anni di servizi e opportunità’.
Complimenti al Frosinone ma anche al Perugia che, dice Balata, ‘ha giocato una grande partita in casa della capolista e ha dimostrato di avere giocatori importanti con forte determinazione e la caratteristica di non mollare mai fino all’ultimo quando è anche andata vicina al gol’. 
Sulla stagione, Balata ha ricordato come questa grande eco mediatica è in realtà un processo che arriva da lontano e non si può parlare di exploit a sé stante: ‘Anche lo scorso anno ci hanno restituito dati importanti. Il processo di valorizzazione è partito da lontano, con alcuni visioni concretizzate con azioni che hanno poi portato a produrre idee a mio avviso lungimiranti. Di questo devo ringraziare le società che hanno capito che questa era la direzione da intraprendere e che secondo me deve prendere tutto il calcio’.
Sollecitato sulla vendita dei diritti del campionato all’estero, Balata ha spiegato che il progetto è partito quattro anni fa quando abbiamo iniziato a pensare a questa grande opportunità: ‘E quando lo abbiamo fatto ci siamo posti tre obiettivi, riportare con forza nel mondo il brand calcio Italia che credo ancora sia una delle cose migliori che abbiamo sempre prodotto, secondo creare una vetrina internazionale per questi giovani talenti che in B si affermano e che hanno bisogno di farsi conoscere all’estero, come Lucca che dal Pisa è passato all’Ajax e domenica ha anche segnato contro il PSV, quindi, terzo motivo e prioritario, è per raggiungere le tante comunità di tifosi che le nostre società hanno sparse per il mondo. Ad esempio lo sbarco in Australia arriva proprio da un sollecito di connazionali facenti parte della comunità di quel paese che ci hanno inviato messaggi sui social, mail, chiedendo di vedere il ostro campionato. Una comunità di 300mila persone e questo è molto bello perché manifesta la volontà di rimanere legati alla propria terra’. 
Sulle riforme: ‘Il 35% di ricambio ogni anno e l’asimmetria fra retrocessioni e promozioni è un qualcosa di poco sostenibile, ma questo deve cambiare all’interno della riforma dei campionati e di tutto il sistema calcistico italiano che ha bisogno di competitività. Sulla sostenibilità abbiamo proposto un modello diverso da quello precedente, iniziando a premiare quelle società che hanno dei requisiti di sostenibilità e di gestione sani’.


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