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Anche in Italia si vogliono sviluppare le seconde squadre: quella della Juventus è un gran successo

01.01.1970 01:33 di Redazione Perugia24.net    per perugia24.net  

“La positività dell’esperienza Juventus Next Gen è davanti agli occhi di tutti. È la prima gara di una seconda squadra in uno stadio di serie A ed è tutto pieno, con i tifosi felici di vedere la loro giovane squadra in campo, per applaudire ragazzi “nati” in questo team che esordiscono in Nazionale, saranno protagonisti in azzurro ed oggi lo sono in serie A. Il futuro del calcio per entrare più a contatto con i giovani è fatto di avvenimenti che li attraggano e del lancio dei giovani calciatori con le seconde squadre e attraverso i vivai. Ci sono gli esempi dei maggiori club europei che dovrebbero essere uno stimolo per i club italiani. L’Italia è fuori dal calcio mondiale, che fare? Investimenti in infrastrutture immateriali e materiali” così il presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli alla tavola rotonda organizzata con la Juventus intitolata  “Le seconde squadre in Italia e in Europa, modello per il futuro?

La tavola rotonda ha visto la partecipazione,  oltre che del numero uno di Lega Pro: del Presidente della Figc Gabriele Gravina,  del Presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini e del Presidente della Juventus Andrea Agnelli. Sono intervenuti anche mister Rafa Benitez, il ds bianconero Cherubini e online: Pablo Longoria Presidente dell’Olympique de Marseille, Andrea Berta Direcciòn Deportiva Club Atletico de Madrid, i calciatori Alvaro Morata e Sami Khedira. Moderatori sono stati i giornalisti Guido Vaciago, direttore di Tuttosport e Luca Marchetti, caporedattore di Sky Sport.

"Gli oltre 30.000 spettatori di oggi sono convenuti per assistere non solo ad una partita di calcio, ma ad un evento, continua Ghirelli, La Lega Pro lavora perché essendo cambiato l’approccio alla partita occorre organizzare un evento se si vuol portare spettatori al di sopra della grama normalità: eventi come quello dello “Stadium” non sono “semplici” partite. A Sassari per il derby sardo abbiamo valorizzato la peculiarità della Sardegna, affiancando iniziative con Coldiretti/Campagna Amica e con i ragazzi e le ragazze degli oratori, a Francavilla per la giornata contro il bullismo promossa dal Moige e per la sicurezza stradale sono convenute allo stadio per un torneo 22 squadre di ragazzi da 10 a 12 anni; a Messina  una partita in cui per la prima volta si è giocato alle ore 12, a Monopoli per la giornata della gentilezza con Aeronautica Militare. Si deve cambiare mentalità, svoltare. Il futuro del calcio per entrare più a contatto con i giovani è fatto di avvenimenti che li attraggano e del lancio dei giovani calciatori con le seconde squadre e attraverso i vivai. Ci sono gli esempi dei maggiori club europei che dovrebbero essere uno stimolo per i club italiani. L’Italia è fuori dal calcio mondiale, che fare? Investimenti in infrastrutture immateriali e materiali” conclude Ghirelli.


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