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Mister Federico Barontini lascia la panchina del Selci dopo tre anni e la sua lettera d'addio commuove tutti

05.07.2020 19:38 di Redazione Perugia24.net    per perugia24.net  

Questa la lettera d'addio del tecnico Federico Barontini al Selci Nardo dopo tre anni. "UNA STORIA MERAVIGLIOSA, con molti alti e pochissimi bassi. E non parlo di risultati o di bel gioco, per quelli ci sono le fredde statistiche e le opinioni personali. Mi riferisco ai rapporti umani, che sono quelli che lasciano il segno, ti fanno emozionare, gioire e soffrire ancora di più nell’avventura che stai vivendo. Non voglio essere ipocrita, i risultati contano, e tanto. Spesso determinano gli umori e per qualcuno, purtroppo, i giudizi e i destini, influenzando erroneamente i rapporti. Ma non tutti siamo uguali, se Dio vuole. Partiamo dall’inizio della mia splendida storia con il Selci Nardi. La prima cosa che ho fatto tre anni fa è stato chiedere alla Pres (la presidente Elena Nocchi) di presentarmi al consiglio societario per poter dire due parole. I presenti erano molti e in diversi si sono meravigliati per quello che ho chiesto loro; non ho parlato di campo e di giocatori ma di rapporti umani, di correttezza, di rispetto nei confronti dell’allenatore e dei ragazzi e soprattutto li ho esortati a una critica costruttiva, che si fa e si deve fare, ma all’interno dello spogliatoio e della sede, non sulle tribune e al bar come spesso succede nelle nostre categorie. La condivisione con la società di questo modo di pensare e di fare calcio è stato il motivo principale per cui il Selci in questi anni è cresciuto tanto, arrivando a essere una società molto ambita da allenatori e giocatori. Mi auguro che questa mentalità possa consolidarsi in tutti i consiglieri e dirigenti e non si disperda in breve tempo. Così a Selci si continuerà a fare calcio seriamente ma divertendosi, professionalmente ma continuando a vivere con lo spirito dilettantistico, essendo sicuri che gli impegni presi verranno onorati. Ai miei giocatori, con i quali ho trascorso una, due o tre stagioni stupende: tutto quello che vi ho detto da allenatore è sempre stato nell’interesse preponderante del gruppo e per la crescita tecnico, tattica e caratteriale di ogni singolo calciatore. Non ci sono antipatie o simpatie che determinano le scelte di un mister ma solo un ragionamento funzionale al collettivo e alla sua armonia, prima ancora che al suo valore sul rettangolo verde. Vi porterò nel cuore, TUTTI, chi ha giocato sempre e chi ha giocato un solo minuto, perché ognuno di voi mi ha dato tanto. Mi avete permesso di arricchirmi umanamente e professionalmente e nei rapporti più complicati mi avete spinto ad analizzare ogni aspetto che determina una divergenza di vedute, una frizione, una conflittualità. Spero che alla lunga tutti abbiate apprezzato, o almeno capito, il perché dei miei comportamenti e delle mie scelte. Vi auguro le soddisfazioni più grandi sul campo ma soprattutto nella vita. Un ringraziamento speciale prima di tutto al mio staff tecnico, fatto di persone sincere e ottimi professionisti. I miei instancabili e preziosi collaboratori Emanuele Marchetti - il Lulo -, Manuele Capacci - per tutti il Capa -, Lorenzo Bubbolini - il grande Prof, il titolo non è stato dato a caso essendosi diplomato pochi mesi fa Professionista a Coverciano - e Alessandro Caneschi preparatore dei portieri ma ancora in grande forma nelle partitine. Grazie ancora ragazzi! Non dimentico il contributo importante di Lorenzo Angelini prima e Fred Morini poi, che ci hanno aiutato a curare i giocatori infortunati. Grazie alla società Selci Nardi in toto che mi ha permesso di allenare una prima squadra, di esprimere le mie idee di tecnico e soprattutto mi ha permesso di essere me stesso. Un grazie di cuore alla mia Pres, colei che più di tutti per me rappresenta il Selci e chi conosce la storia di questa società sa bene il perché. Sei una persona straordinariamente leale, sincera, altruista che mi ha sempre dimostrato stima e fiducia. La sensibilità delle donne sta molto bene in una società di calcio, ne arricchisce il valore, senza di te Pres il Selci Nardi non sarebbe ciò che è adesso. Grazie a Luca Brodi, DG puntuale e laborioso, persona educata dai modi gentili, un punto di riferimento prezioso; mi raccomando tieni la barra dritta e vai di bastone quando ce n’è bisogno. Grazie ai Direttori Walter e Ghigo, il vecchio e il giovane o anche, come li definivo di fronte ai nuovi giocatori, il buono e il cattivo. Lavorate sodo per costruire una squadra sempre più forte. Grazie Ricca, l’uomo del giovedì sera e della domenica mattina. Con i tuoi sms i comunicati non tardavano mai. Scusa per le formazioni in ritardo, ma qualche volta gli allenatori decidono all’ultimo, in base alle facce pre pranzo. “Bamba” ci vediamo al Fila per il famoso aperitivo con Max e la Nico. Grazie a Luca e Ciro, persone che lavorano nell’ombra ma contribuiscono in maniera determinante; si vedono poco, ma quando arrivano al campo sono la gioia di tutti. Grazie Fabrizio per la stima che mi hai sempre manifestato e per il bel comunicato di ieri. Ricorderemo sempre la giornata di Pierantonio, soprattutto per la nostra intervista.
Grazie ad Alessandro che tanto mi ha “accompagnato” in panchina nella vittoriosa annata in prima categoria e a Marco che lo ha fatto poche ma preziose volte nell'ultima stagione. Grazie a Sandro per l'organizzazione delle trasferte e alla Paolina che tanto e bene ha scritto sul Selci.
Grazie alla Luisa per la sua enorme disponibilità, una lavoratrice straordinaria. Grazie Bruno, umile, paziente e sempre puntuale. Grazie Beppe, un tuttofare prezioso e infaticabile. Avete lavorato tanto dietro le quinte ma siete persone indispensabili. Un ringraziamento speciale e doveroso a tutti gli sponsor, grandi e piccoli, che permettono al Selci Nardi di andare avanti. Con il vostro contributo alimentate la passione di giocatori, allenatori e soprattutto di tanti appassionati del paese che portano al “Nocchi” grande calore. Mi sono dilungato, ma dopo tre anni bellissimi avevo dentro un po’ di pensieri che volevo condividere. Spero vivamente di non aver dimenticato nessuno, nel qual caso vogliate scusarmi, chiunque abbia dato una mano al Selci in questi ultimi tre anni resterà nel mio cuore. Si sta chiudendo una storia, auguro a Gianluca di viverne una altrettanto emozionante. La mia avventura finisce, magari sarà solo un arrivederci. Forza Selci, UNA STORIA MERAVIGLIOSA".


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