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Le parole del nuovo capitano del Perugia Aleandro Rosi in vista della sfida di La Spezia

19.09.2019 13:00 di Redazione Perugia24.net    per perugia24.net   articolo letto 11 volte

Ieri in casa del Perugia ha rilasciato alcune dichiarazioni il difensore Aleandro Rosi. Questa l'intervista pubblicata su La Nazione a firma di Francesca Mencacci. Il terzino, al secondo campionato col Grifo, accoglie la fascia di capitano con responsabilità. «La soluzione è nata nello spogliatoio, con il mister, il presidente e il direttore. Questa cosa mi responsabilizza, devo dare l’esempio in campo e fuori campo». Fuori dal campo la sua vita scorre serenamente con la compagna di vita e la piccola Sofia che già segue il papà nelle partite del Curi. Rosi quanto può dare al Grifo? «È normale che ci siano aspettative su di me, poi ci sono partite però in cui ti devi sacrificare. Dopo quattro vittorie è anche normale che la gente si aspetti molto, ma stiamo crescendo di condizione tutti. Quando sono arrivato lo scorso anno ero stato fermo sette mesi, nonostante avessi lavorato, la condizione non era eccellente e ho subito giocato. Quest’anno partendo dal ritiro ho lavorato alla grande, ma continuo a farlo». Quanto pesa il ko di Angella? «Abbiamo perso un pezzo importante in difesa perché anche lui come me ha esperienza e dà una mano. Ma abbiamo Sgarbi che è giovane e forte». Quali le differenze con la scorsa stagione? «Dobbiamo fare i complimenti ai dirigenti che hanno fatto un grande mercato, ci sono ricambi e c’è più competizione, dobbiamo dare il massimo tutti i giorni perché c’è il compagno che scalpita. Questo porta a migliorarsi sempre». Il Perugia dove può arrivare? «Ci sono due soluzioni per ruolo, sulla carta possiamo fare meglio, non so dove possiamo arrivare, sicuramente ci sono entusiasmo e voglia di far bene». Ci sono rivali agguerrite? «Frosinone, Empoli, Benevento, magari qualche sorpresa. È troppo presto per dare giudizi. Noi però dobbiamo pensare solo a noi stessi: è già l’80 per cento del viaggio». Nesta e Oddo: le differenze? «Nesta giocava con il 4-3-1-2, Oddo è meno statico, si adatta di più alle esigenze della sqadra e alle caratteristiche dell’avversario». Arriva un trittico importante. «Dobbiamo affrontare tutte le gare con la stessa voglia di vincere: questo cerco di trasmettere agli altri, sin dalle partitelle». Rosi e Falcinelli, la seconda volta. «In passato abbiamo fatto una cosa straordinaria insieme a Crotone. Diego ci darà una mano, è un ragazzo positivo che ha voglia e predisposizione al lavoro». Cosa va e cosa ancora non va. «Mi piace che sia difficile farci gol. Nelle difficoltà abbiamo sempre tenuto botta, siamo rocciosi, tosti. Sabato abbiamo avuto un’ottima gestione della palla per 20 minuti, come mai era accaduto. Poi abbiamo fatto una delle peggiori gare sul piano tecnico e tattico, dobbiamo migliorare dal punto vista del gioco, ci stiamo lavorando molto». Rosi imposta e scende di meno. «Il mister alcune volte mi fa impostare da terzo. Non è la regola. In futuro mi piacerebbe giocarci. Per questo sono meno arrembante».


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