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QS: "Viviano vuole mettere l’Ascoli in buone mani: 'Contano solo i risultati, serve continuità'"

30 novembre 2023 08:47 di Marco Lombardi   
Viviano
Viviano
© foto di luca.bargellini

"Viviano vuole mettere l’Ascoli in buone mani: 'Contano solo i risultati, serve continuità'", titola il Quotidiano Sportivo. 

Il portiere: "Il senso di appartenenza che c’è qua non lo vedo neanche a Firenze. Tutti i bambini tifano il Picchio, mi ha scioccato".

Con Emiliano Viviano l’Ascoli è in buone mani. È l’esperto portiere fiorentino uno dei leader dello spogliatoio. Arrivato nella scorsa estate il 38enne è subito diventato un tassello imprescindibile all’interno dello schieramento bianconero. Dopo l’esordio a Cesena (favorito proprio da Castori) e le 4 stagioni di Brescia, l’estremo difensore è tornato a cimentarsi nel torneo cadetto per consentire al Picchio di raggiungere il proprio obiettivo.

Al suo arrivo dichiarò di aver accettato perché stimolato da questa sfida. Oggi, alla luce delle difficoltà incontrate, confermerebbe?

"Sì. Sappiamo che il campionato è lungo e anche molto particolare. Mi aspettavo di incontrare meno difficoltà. Ci sono state delle difficoltà che ci hanno portato ad avere una posizione di classifica non proprio ottimale. C’è stato il cambio di allenatore. Non ho mai parlato ma sono dispiaciuto per Viali. Siamo stati responsabili anche noi. Adesso però dobbiamo solo guardare avanti e mentalizzarci con mister Castori per fare punti. Solo i risultati contano".

Come vi trovate con l’arrivo di Castori? Il mister la fece esordire a Cesena tra l’altro...

"A Viali piaceva un po’ di più il palleggio. Invece con Castori c’è un concetto completamente diverso. Lui vuole sempre il gioco in verticale e che la squadra sia sempre corta, aggressiva. C’è stato un gran bel cambiamento. La differenza sta sempre nel come ti approcci e già a Reggio Emilia si è visto. Si deve migliorare dal punto di vista fisico perché con Castori la richiesta è molto dura. Il mister è una persona con valori importanti, l’ho conosciuto a 18 anni. Sono contento di averlo ritrovato. Conoscevo anche Bocchini, altra persona eccezionale. A 70 anni lui ha ancora una grande carica. Anzi, forse oggi ne ha anche di più". [...]. 

Questo Venezia a suo modo di vedere ha dei punti deboli?

"Tutte le squadre hanno punti deboli. Sono una delle favorite con ottimi giocatori e sono ben allenati. Stiamo parlando di una squadra che merita la posizione che ha, ma andremo lì per fargli male e vincere. Come va fatto in tutte le partite di B. La mentalità del mister e la nostra deve essere di andare a giocarcela con tutti. Ho giocato in A e in qualche circostanza sai che se giochi con squadre come Juve o Inter puoi fare bene quanto vuoi, ma non vinci. Qui puoi fare risultato con tutti".

Dopo pochi mesi che idea si è fatto di questa piazza?

"Ho giocato in tante squadre importanti. Mi ha scioccato il fatto che non si trova un bambino che non tifi Ascoli. Il senso di appartenenza che c’è qua non lo vedo neanche a Firenze. La città è piccola. Non ti chiedono chissà che. Vogliono solo vederti lottare. Sono venuto qua per cercare di regalare un sogno a questa gente. La passione è davvero grande". [...]. 


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