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Marras: "A Livorno l'anno migliore della mia carriera. Trapani nel cuore. Borghese il difensore più duro affrontato"

06.04.2020 09:00 di Christian Pravatà   
Marras: "A Livorno l'anno migliore della mia carriera. Trapani nel cuore. Borghese il difensore più duro affrontato"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

L'esterno offensivo del Livorno Manuel Marras si é raccontato a trecentosessanta gradi in una lunga intervista sul canale Instagram del noto giornalista Nicolò Schira. Ecco le dichiarazioni più interessanti del calciatore genovese.

CORONAVIRUS - "Sto trascorrendo la quarantena a Tirrenia con la mia fidanzata Francesca. Ieri sera mi sono messo ai fornelli e le ho preparato la pizza, visto che era il suo compleanno. Buona? Insomma, però il pensiero c'era dai...(risata, ndr)".

LIVORNO- "Dal punto di vista realizzativo mai ho segnato così tanto. Anche per le prestazioni fornite direi che il miglior Marras della carriera è quello di questa stagione. Più cattivo sotto porta? In passato spesso mi sono dovuto sacrificare a tutta fascia, mentre quest'anno mi sono avvicinato alla porta e posso essere più protagonista in zona-gol. Qui mi sento al centro della squadra e sono consapevole che devo trascinarla. Mi sento importante è questo mi darà una carica in più".

GENOA - "Sono entrato nel settore giovanile rossoblù all'età di 9 anni. 
Sono tuttora tifoso del Genoa. Ricordo gli anni della C, i miei primi idoli sono stati Carparelli e Caccia. I gol di Caccia me li ricordo bene, le rovesciate sotto la Nord".

EL SHAARAWY- "Siano cresciuti insieme tra Savona e Genoa, dove ero arrivato insieme a lui. Sta facendo una carriera incredibile e sono contento per lui. Ritorno in Italia? Sarebbe bello rivedere in Serie A Stephan. Un sono sarebbe quello di affrontarlo nella massima serie, sarebbe bellissimo".

SPEZIA - "Ricordo ancora l'esordio a dicembre contro il Sudtirol a Bolzano. Avevo appena compiuto di 18 anni, è stato bello far parte della squadra che fece il Triplete: promozione in B, Coppa Italia Lega Pro e Supercoppa di C".

RIMINI - "Con D'Angelo abbiamo avuto qualche screzio in Romagna, perché ero giovane e pensavo mi fosse tutto dovuto. Ricordo con piacere la mia prima avventura nei professionisti e il mio primo gol segnato contro il Casale. Una conclusione da fuori area di pregevole fattura su assist di Riccardo Taddei". 

SAVONA - "Eravamo un bel gruppo e facemmo un grande campionato arrivando fino alla semifinale playoff

NINNI CORDA - "I suoi allenamenti sono tostissimi, ho patito parecchio quell'anno. Apriva gli allenamenti con una partita a rugby euna volta durante una di quelle sfide mi sono rotto il naso. Ninni è un martello, un grandissimo motivatore. La settimana di allenamenti era dura, ma poi la domenica arrivavi carichissimo". 

SUDTIROL - "Per me fu un anno importante. Segnai 5 gol ma la squadra fece fatica, cambiando tre allenatori. Peccato perché c'erano giocatori molto importanti come Fischnaller che segnò 16 gol e Mazzitelli che è arrivato in Serie A".

STROPPA - "Un grande allenatore e una bravissima persona. Peccato averlo avuto solo per poche settimane a Bolzano a fine stagione. Mi sono trovato benissimo con lui".

ALESSANDRIA - "Il secondo anno abbiamo perso due volte il campionato. Un anno importante ma che ci ha lasciato tante amarezze. Ancora adesso mi fa male pensarci. Alla fine del girone d'andata avevamo un vantaggio spaventoso: +12 sulla seconda e alla penultima potevamo tornare in testa: la Cremonese perde a Livorno, ma noi non riusciamo a battere la Lupa Roma. Ai playoff abbiamo perso la finale contro il Parma: una doppia beffa quell'anno. Due campionati persi in uno. Ancora adesso faccio fatica a trovare le parole per descrivere cosa è successo. L'addio? Avevo ancora un anno di contratto, ma dopo la delusione della mancata promozione consideravo conclusa la mia avventura lì. Mi sentivo di aver dato tutto. Non avevo più energie e stimoli dopo quei due anni, non sono stati semplici quei due anni in cui c'è stato anche qualche screzio con la tifoseria".  

GENOA-ALESSANDRIA- "Io sono genoano e sfidare il Genoa a Marassi è stato incredibile, faccio fatica a spiegarlo a parole. Vincere in 10 contro 11 ai supplementari con un mio gol e un mio assist è stato qualcosa di fantastico e anche un po' una rivincita, visto che dopo 8 anni nelle giovanili non avevano creduto in me. Una serata incedibile. Scambia la maglia con Ansaldi i pantaloncini con Laxalt che aveva il 93, il mio anno di nascita".

MILAN-ALESSANDRIA - "Giocare a San Siro è stato da pelle d'oca. All'andata abbiamo giocato alla pari e perso appena 1-0 con un rigore di Balotelli. Al ritorno hanno vinto 5-0, ma è stata comunque una notte bella. Giocare a San Siro è speciale: avrei voluto non finisse mai quella partita, che duelli sulla fascia con Luca Antonelli. Menez quella sera fu devastante".

TRAPANI - "È stato l'anno dove ho legato di più con i compagni. Mi porto nel cuore la città e le persone: difficilmente le ritroverò da altre parti. Mi sento ancora con Furlan, Pacini, Minelli, Girasole, Polidori e Evacuo. Con Felice ho giocato in tre club diversi, è il mio mentore. Una grandissima stagione con 14 assist che mi valgono la chiamata dalla B".

PESCARA - "Devo dire grazie a mister Pillon che mi ha voluto fortemente dopo avermi allenato ad Alessandria. Non potevo dire di no alla sua chiamata. Un girone d'andata incredibile chiuso al secondo posto dietro al Palermo. Giocavamo sfrontati, un po' incoscienti e spavaldi. Eravamo un gruppo giovane e con tanti ragazzi al primo anno in B. Non avevamo niente da perdere. Poi nel ritorno abbiamo tirato un po' il freno, perché è subentrata la pressione di vincere. Rispetto a Trapani mi sono sentito un po' meno apprezzato. Forse perché la tifoseria era abitata a Insigne e Politano e il fatto di non fare gol è pesato".

DIFENSORE PIÙ TOSTO - "Ho sofferto tanto D'Orazio del Cosenza, mi ha sempre impensierito. Mentre il più tosto e duro incontrato negli anni è stato Martino Borghese. In Livorno-Alessandria mi ha massacrato tutta la partita, una belva". 

FURLAN - "Gran portiere, merita la B. È uno dei più forti che conosco e con cui ho giocato. Si merita il salto di categoria dopo le grandi annate con Trapani, Catanzaro e Catania".

POSIZIONE IDEALE - "Mi sento perfetto nel 4-3-3 o 3-4-3 nei tre davanti. Il 3-4-3 alla Gasperini sarebbe l'ideale, perché i tre davanti possono divertirsi senza compiti difensivi".

DEBUTTO IN B - "Cremonese-Pescara 1-1 l'anno scorso. Gioco una buona partita, ma vengo espulso ingiustamente. Nella testa ti passano tanti pensieri negativi e c'è la paura di aver perso un treno importante per la tua serietà. Per fortuna dopo qualche settimana ho avuto un'altra occasione, ho giocato bene contro il Crotone e da lì non sono più uscito".

FANTACALCIO - "L'anno scorso a Pescara ci giocavo sempre. Avevo beccato Piatek che è esploso, mentre Icardi da febbraio non ha più giocato dopo i casini all'Inter e così sono finito terzo. I più agguerriti? Gravillon e Palazzi, ci scannavamo e prendevamo in giro tutti i giorni".

ADDIO SPEZIA - "Promossi in B lo Spezia ha fatto uno squadrone comprando Antenucci e Okaka, spendendo un sacco di soldi. Non c'era spazio per i giovani e mi sarebbe piaciuto poter avere una chance".

NBA - "Ho un debole per l'NBA, sono basso e non gioco a basket  ma mi piace da matti. Amo LeBron e Lillard, tifo Lakers. 

COMPAGNO PIÙ FORTE - "Igli Vannucchi a Spezia, anche Campagnaro e Machin a Pescara molto forti".

PIATTO PREFERITO- "La cacio e pepe, la prepariamo col Bimby".

SPOGLIATOIO LIVORNO - "Ho un grande rapporto con Plizzari, ci troviamo molto bene. Per fortuna mi trovo bene con tutti i ragazzi qui a Livorno. Città? L'ho vissuta poco. Vivo a Tirrenia, ma si è creato uno splendido feeling con la tifoseria e tutto l'ambiente". 

MAGLIA 32 - "Il mio numero preferito è il 17, ma non sono mai riuscito a indossarlo. Quest'anno ho preso il numero dei bomber, il 32 e sta portando bene. Non avevo mai segnato così tanto: mi sa che non lo cambierò più...".

GOL PIÙ BELLO A LIVORNO - "Quello al novantacinquesimo contro la Juve Stabia, che è valso la vittoria. E poi da fuori area non avevo mai segnato...".

TATUAGGI- "Ne ho tanti, i più speciali? La lanterna di Genova per la mia città, con la mia ragazza ci siamo fatti io Topolino e lei Minnie e poi il ritratto suo braccio della mia sorella gemella Cinzia. Ho anche quello fatto a Mykonos con il mio migliore amico: ci siamo scritti amicizia in greco".

MIGLIORI ESTERNI DELLA B - "Canotto sta facendo veramente bene, sono contentissimo per lui visto che lo conosco dai tempi del Sudtirol. Poi Galano e gli esterni dello Spezia, che è la squadra che gioca meglio di tutti in B".

MATRIMONIO- "Mai! Scherzi a parte, conviviamo da 5 anni io e Francesca, perciò o ci sposiamo o ci lasciamo. Se vado in Serie A mi sposo...".


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