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Figc e giornalisti al governo: "Stadi garantiti a tutti i cronisti accreditati"

04.06.2020 08:37 di Marco Ceccarini    per amaranta.it  
Figc e giornalisti al governo: "Stadi garantiti a tutti i cronisti accreditati"
© foto di Marco Spadavecchia

Livorno – Dall'incontro svolto ieri, mercoledì 3 giugno, dal sindacato dei giornalisti Fnsi, dalla stampa sportiva Ussi e dall'Ordine dei giornalisti con il presidente della Figc, Gabriele Gravina, sono emersi alcuni elementi che il mondo giornalistico considera significativi, anche se dovranno trovare conferma in un prossimo passaggio con il governo. Il più importante è sicuramente il fatto che la Figc, ossia la federcalcio, ha affermato di condividere la preoccupazione, espressa dagli organismi della categoria professionale, circa la possibilità che non tutti i giornalisti accreditati, alla ripresa dei campionati, possano accedere agli stadi per svolgere il loro lavoro.

Dopo l'incontro avuto con Gravina, la Fnsi ha diffuso un comunicato per ribadire che tutti i giornalisti, non solo alcuni, dovranno poter svolgere il loro lavoro, dato che la condizione sanitaria è mutata, migliorando, negli ultimi tempi.

“In vista della ripartenza dei campionati di calcio, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha incontrato, mercoledì 3 giugno, il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, accompagnato dal segretario Guido D'Ubaldo, e il presidente dell'Ussi, Luigi Ferrajolo”, si legge nella nota stampa. “Nel protocollo definito dalla Federcalcio con il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora è prevista negli stadi per ogni partita una presenza della stampa esigua e del tutto insufficiente: venti posti per giornalisti della carta stampata, dei siti web e per i fotografi, più altri venti per le radiotelevisioni titolari dei diritti. Il presidente Gravina ha condiviso le preoccupazioni espresse da tutti e che avevano spinto l'Ussi a chiedere l'incontro, riconoscendo l'esiguità dei posti concessi. Per questo ha assicurato che tra una settimana, quando incontrerà il ministro per verificare la possibilità di rendere meno restrittivo l'attuale protocollo, definito quando la situazione sanitaria era ancora molto critica, si batterà per far sì che vengano tenute presenti le esigenze della stampa. L'evoluzione della pandemia dovrebbe, infatti, consentire una attenuazione delle attuali misure troppo restrittive”.

Il comunicato continua così: “Lorusso, Verna e Ferrajolo ne hanno preso atto, sottolineando, però, la necessità inderogabile di garantire un'informazione pluralistica e il diritto dovere di informare esaurientemente su una disciplina e un settore importanti per il Paese, tutelando l'attività di giornalisti, fotografi e operatori, dipendenti e freelance, duramente colpiti dall'emergenza sanitaria”. E conclude: “Dopo l'incontro con il ministro dello Sport, il presidente Gravina farà il punto in un nuovo incontro con il sindacato e l’Ordine dei giornalisti”.

La richiesta condivisa di non escludere nessuna testata e nessun cronista già accreditato dalle tribune e dalle sale stampa degli stadi, dunque, dovrà passare al vaglio del Ministero dello Sport e in particolare del suo titolare Vincenzo Spadafora che, sentiti gli esperti del Comitato tecnico-scientifico e il ministro della Salute, Roberto Speranza, dovrà trovare con la Figc e gli organismi della categoria giornalistica una soluzione condivisa, probabilmente allargando la platea dei giornalisti e delle testate accreditate aventi diritto ad accedere nelle sale stampa degli stadi di calcio di Serie A, B e C.


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