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Aglietti: "In una partita che vale una stagione, credo che le motivazioni vengano da sole"

05.05.2019 09:30 di Anna Vuerich    per tuttohellasverona.it   articolo letto 14 volte
Aglietti: "In una partita che vale una stagione, credo che le motivazioni vengano da sole"
© foto di Federico Gaetano

Il nuovo allenatore del Verona, Alfredo Aglietti, ha parlato di fronte ai microfoni della stampa per descrivere la prestazione deludente dei suoi ragazzi.

"Se mi aspettavo qualcosa di più dalla squadra? Sì, inutile girarci attorno. Mi aspettavo una prestazione diversa, un approccio diverso alla partita: abbiamo sofferto fin da subito, soprattutto dai calci piazzati. La partita, dopo il loro primo gol, si era già messa in maniera molto difficile. Poi noi non siamo riusciti a reagire.
Abbiamo fatto discretamente dopo il loro primo calcio d’angolo, in cui potevamo segnare anche noi prima col tiro al limite di Danzi, che è stato ribattuto, e poi con l’occasione del Pazzo, però poi sulla ripartenza abbiamo preso il calcio d’angolo da cui è nato il gol e ci siamo un po’ sciolti.
Questo non va bene, perché si può andare sotto ma poi bisogna rimanere in partita, avere la forza di saper soffrire, di rimanere uniti e compatti fino alla fine, perché le partite si possono prima pareggiare e poi vincere, anche nel secondo tempo. Invece noi ci siamo un po’ disuniti, abbiamo preso il 2-0 e poi il 3-0. Il secondo tempo, soprattutto dopo l’espulsione di Faraoni, era finito. A quel punto c’era poco da fare.

Un problema psicologico? Qualcosa c’è sicuramente. Io ho avuto poco tempo a disposizione, però mi sembrava di vedere negli occhi dei ragazzi la voglia di fare bene. Per questo ero convinto che avremmo avuto un approccio diverso e saremmo riusciti a fare una prestazione diversa.
Non ci è riuscito e bisogna analizzare i motivi, perché in un derby, in una partita che vale quasi una stagione, credo che le motivazioni debbano venire da sole. Ci giocavamo tantissimo in questa partita, perché non perdendo rimanevamo davanti al Cittadella in classifica, invece ce la siamo complicata fin da subito ed è stato tutto più difficile.

Se si decide tutto con il Foggia? Sì, sono convinto che vincendo entreremo dentro ai playoff, però bisogna vincere. Se giochiamo come oggi, è difficile vincere la partita. Non dimentichiamo che troveremo una squadra che, al di là del risultato di lunedì, si giocherà la permanenza in B. Noi ci giochiamo l’ingresso ai playoff.
Oggi ho visto un Cittadella motivato al massimo e noi dovremo essere più motivati ancora, perché giocheremo davanti al nostro pubblico per arrivare ai playoff.

Cos’ho provato vedendo gli uomini in campo così? Sono qui da quarantott’ore, come ho detto non voglio scaricare le colpe su nessuno perché è giusto che tutti quanti ci prendiamo le nostre responsabilità. È normale però che quando credi in qualcosa, perché io credo in questa squadra, e poi non dico che vieni “tradito”, ma non hai la risposta che ti aspettavi, un po’ di delusione c’è. Abbiamo ancora la partita di sabato per ribaltare il tutto: ci vuole poco nel calcio per far sì che i fischi diventino applausi, però tutto dipende da te. In questo caso dipende da noi, e noi dobbiamo assolutamente avere la dignità, l’orgoglio e la voglia di entrare in campo sabato prossimo e battere il Foggia.

Il gesto di portare i giocatori sotto alla Curva? Abbiamo fatto una prestazione molto al di sotto delle aspettative ed era giusto andare a prenderci tutti quanti le nostre responsabilità, prendendo anche i fischi, com’è giusto che sia stato in questo caso."


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