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Arriva il mercato: chi viene e chi va in casa Foggia

Almeno cinque i volti nuovi che arriveranno in rossonero. Quattro partenze sicure
31.12.2018 13:12 di Antonello Abbattista    per tuttofoggiacalcio.com   articolo letto 29 volte
Il 'diesse' Luca Nember
Il 'diesse' Luca Nember
© foto di Federico De Luca

Un portiere, due centrali di difesa e un regista. Sono questi gli obiettivi primari che il Foggia è chiamato a centrare nel mercato di gennaio. Tanto lavoro per Luca Nember, chiamato a riscattare la deludente campagna acquisti estiva e a consegnare a Pasquale Padalino una rosa in grado di salvarsi il prima possibile, in attesa di vedersi restituiti almeno 4 degli 8 punti di penalizzazione che zavorrano la classifica rossonera. Al netto della penalità il Foggia avrebbe 21 punti e sarebbe distante appena quattro lunghezze dalla zona play-out. Cinque quelli di distacco dalla zona play-off. Tradotto: stagione finora fallimentare in rapporto ad una campagna acquisti estiva di tutto rispetto, sulla carta. Sbagliata la scelta di Grassadonia sulla panchina, pagata a caro prezzo in termini non solo di punti conquistati sul campo, pochi, e di gioco ma soprattutto per i rapporti tesi con una parte dello spogliatoio, cosa nota e visibile a tutti.

Archiviato il girone di andata ci sarà un mese di tempo per operare sul mercato. La lista dei partenti è già nota: Carraro, Rizzo e Gori torneranno rispettivamente all’Atalanta, al Bologna e alla Fiorentina per essere girati in prestito altrove.

Carraro, under classe 1998 nella passata stagione al Pescara di Zeman, ha pagato lo scotto del noviziato in cabina di regia in una piazza esigente come Foggia ed è naufragato nella mediocrità generale di un centrocampo dove, troppo spesso, non gli venivano affiancati due “mastini” che potevano permettergli di brillare, come accadde alla prima contro il Carpi quando si rese protagonista di una sgroppata solitaria con assist vincente incorporato. Per lui 13 presenze nel girone di andata e posto da titolare perso da Livorno in poi.

Di Rizzo, eterno infortunato classe 1992, si ricorderà una conferenza stampa in cui si lamentava a distanza con Grassadonia per lo scarso utilizzo. Per lui una sola presenza per 90 minuti a La Spezia, 70 a Cittadella e tre sprazzi contro Padova, Ascoli e Cosenza. Quanto basta per liberare adesso un posto “over” a centrocampo senza rimpianti. 

Gori è probabilmente insieme a Carraro un altro rimpianto. Tra lui e Ranieri ci si aspettava proprio lui e l’inzuccata di testa in Coppa Italia contro il Catania lasciava ben sperare. Alla fine è esploso Ranieri e Gori, complice il ritorno dall’infortunio di Iemmello e inoltre chiuso da Mazzeo e Galano, non ha mai trovato posto. E non ha mai nascosto il suo malumore in merito. Novanta minuti alla prima contro il Carpi e otto spezzoni nel corso del girone di andata bastano alla Fiorentina per richiamarlo dal prestito. Il suo procuratore vorrebbe trattenerlo in rossonero, lui vuole andar via. Merita sicuramente una possibilità che in rossonero non avrebbe.

In lista di partenza anche Noppert, ormai “over” essendo un classe 1994. Il portierone olandese si è reso protagonista di una prestazione negativa quando mister Padalino lo ha chiamato in causa contro il Verona e le buone prove di Bizzarri contro Cremonese, a Salerno e Perugia, hanno ridotto le sue possibilità di permanenza in rossonero. Le quotazioni di Bizzarri, invece, appaiono in ascesa anche se il Foggia cercherà di assicurarsi comunque un portiere in grado di offrire quelle garanzie che l'estremo difensore argentino non ha purtroppo dato fin quando c’è stato Grassadonia in panchina. Troppi errori potrebbero comunque costargli il posto da titolare, qualora i dauni riuscissero a prendere un guardiapali più affidabile. Pierluigi Frattali del Parma è l’obiettivo numero uno.

La difesa è rimasta orfana di Camporese. Per lui stagione praticamente finita. Altro posto “over” che si libera (difficilmente, infatti, lo si terrà in lista, ndr). Il reparto continua ad essere il colabrodo che è stato per tutta la passata stagione. Sicuramente arriveranno due elementi di rinforzo. Tonucci dovrebbe rimanere. Confermati Loiacono, Martinelli, Zambelli, la rivelazione Ranieri e l’under Boldor. Si proverà a sistemare Rubin per la terza sessione di mercato di fila, anche se va evidenziato il suo rendimento positivo quando è stato chiamato in causa da La Spezia in poi.
I volti nuovi potrebbero essere quelli di Pino Agostinone, foggiano doc e con una lunga militanza in rossonero, attualmente titolare nell’Alessandria in Serie C e pupillo di Padalino (si aggiungerebbe a capitan Agnelli e a Loiacono per meglio armonizzare lo spogliatoio, ndr) e quello di Nicolò Cherubin, già seguito lo scorso gennaio e fuori lista a Verona.

Il centrocampo è il reparto più enigmatico. In linea teorica basterebbe prendere un regista. Leandro Greco e Antonio Vacca sono più che voci. Il primo, in uscita dalla Cremonese, pare stia ricercando casa a Foggia, il secondo, in uscita dalla Casertana in C, ha chiesto nuovamente di tornare nel capoluogo dauno. Tuttavia potrebbero non mancare le sorprese: giungeranno offerte per Kragl ma il Foggia non si priverà del tedesco; quotazioni in ribasso per Deli, come sempre evanescente nella prima parte di stagione salvo poi esplodere, come sempre, nel girone di ritorno. Capitan Agnelli e Gerbo intoccabili, Busellato, non brillante nel girone di andata, dovrebbe rimanere ma potrebbe anche essere pedina di scambio in qualche affare che possa essere davvero vantaggioso per i rossoneri. In partenza Ramè, oggetto misterioso classe 1997. In mediana circolano i nomi di Matteo Pessina dell’Atalanta e Jacopo Dezi del Parma.

L’attacco è l’unico reparto che non dovrebbe subire variazioni. Iemmello è intoccabile per società e piazza, Galano è chiamato al riscatto dopo una prima parte di stagione deludente (anche se non esclusivamente per colpa sua, dato che ha quasi sempre giocato fuori ruolo, ndr), Mazzeo potrebbe ricevere offerte dalla Serie C ma, complice l’addio di Gori, si opterà per trattenere il bomber 35enne. Confermato il duttile Cicerelli mentre per Chiaretti, anch’egli non eccelso nel rendimento nella prima parte della stagione, potrebbe valere lo stesso discorso di Busellato: via solo di fronte a contropartite tecniche di valore.

Trattative: numerosi gli elementi in uscita da Parma, società con la quale Nember ha un buon rapporto costruito con gli affari Scaglia-Vacca e Galano. Detto di Frattali e Dezi, i ducali hanno in lista di partenza numerosi elementi tra cui: Gazzola, Pinto e Sierralta in difesa; Carriero, Munari e Scozzarella in mediana; Baraye, Calaiò, Ceravolo, Da Cruz, Di Gaudio in attacco. Sicuramente tra questi qualcuno vestirà la casacca rossonera. Nelle ultime ore, infine, si registra un’altra voce nostalgica che vuole Vincenzo Sarno, una sola presenza proprio contro il Foggia nel girone di andata con la maglia del Padova, sulla strada del ritorno in rossonero.


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