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ESCLUSIVA TB - Cremonese, Bisoli: "Giusto ripartire. Rischio infortuni? Quello c'è sempre. Rifaremo la preparazione atletica, sarà un mini ritiro estivo"

30.05.2020 09:00 di Marco Lombardi   
Bisoli
Bisoli
© foto di Federico Gaetano

Intervenuto ai microfoni di TuttoB.com, Pierpaolo Bisoli, tecnico della Cremonese, ha trattato i temi inerenti alla ripresa del campionato di Serie B.

Come ha ritrovato la squadra dopo lo stop forzato?
"Il lavoro svolto a casa dai ragazzi è stato buono, anche perchè il mio staff li ha tenuti sotto torchio. Certo, ora è necessario ritrovare il gesto atletico e la voglia di andare a recuperare la palla. Però la condizione atletica è soddisfacente".

La Serie B vede la fine del tunnel. Non mancano però voci fuori dal coro, con diversi addetti ai lavori che mettono le mani avanti parlando apertamente di un campionato 'falsato'.

"Tutti hanno interessi personali. Io credo che sia giusto ripartire, adeguandosi ai protocolli, perchè il calcio è un'industria che dà lavoro a tante persone e rappresenta un asset importante per l'economia del Paese. Detto questo, ripartiremo tutti sullo stesso piano, quindi non ci saranno agevolazioni per nessuno".

In Bundesliga intanto è allarme infortuni. La ripresa dopo il lungo lockdown ha elevato in modo esponenziale il rischio di farsi male. Preoccupato?

"Il rischio di infortunarsi c'è sempre. E' chiaro che veniamo da uno stop di tipo radicalmente diverso da quello delle vacanze estive, in cui comunque puoi dedicarti a qualche partita a tennis o a calcetto... Se però saremo bravi a programmare una ripresa con giudizio, penso che potremo evitare infortuni".

Servirà una preparazione atletica ex novo?

"Sì, sono convinto che rifare la preparazione è importante, specialmente dopo che per due mesi e mezzo i giocatori sono stati inattivi. Io e il mio staff inizieremo una nuova preparazione, con nuovi carichi. Saranno due settimane, più la terza di avvicinamento alla partita, simili a un piccolo ritiro estivo".

L'Assocalciatori sostiene che, in piena stagione estiva, giocare prima delle 18.45 esporrebbe i giocatori a rischi per la loro incolumità, considerato che nelle ore centrali del giorno le temperature potrebbero sfiorare, se non sforare, i 40°. Condivide?

"Il caldo non ha mai fatto male a nessuno. Certo, scendere in campo alle 14 piuttosto che alle 15 è più difficile rispetto a giocare di sera. Allo stesso tempo però dico che i mondiali e gli europei sono stati disputati anche in orari peggiori delle 17 italiane. Quindi spalmare le gare su tre orari diversi, per dare un po' di gioia a tutti, credo che sia un sacrificio che possiamo fare".    


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