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Cremonese, Rastelli: "Non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti e com’erano i risultati fino a due mesi fa"

09.05.2019 20:00 di Christian Pravatà   
Fonte: www.uscremonese.it
Cremonese, Rastelli: "Non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti e com’erano i risultati fino a due mesi fa"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Un’impresa da completare e un sogno da realizzare. E’ questo il significato che Massimo Rastelli dà, nel corso della conferenza stampa che precede la partenza per l’Umbria, ai 90 minuti che attendono la Cremonese a Perugia. “Se dovessimo riuscire ad entrare nelle prime otto sarebbe un’impresa, perché non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti e com’erano i risultati fino a due mesi fa – spiega l’allenatore dei grigiorossi – Fare risultato a Perugia molto probabilmente significherà accedere ai playoff: con il Benevento per noi è iniziato un nuovo campionato e non vogliamo che termini già sabato. I ragazzi sono in grande condizione, mentale e fisica: non abbiamo ancora voglia di andare in vacanza. Dall’altra parte, però, c’è il Perugia, una squadra forte che è sempre stata in zona playoff fino a poche settimane fa. Gli umbri hanno identità, qualità, individualità di livello: non sarà assolutamente semplice, ma la Cremonese può giocarsela con tutte”.
Novanta minuti dove, spiega il tecnico, non ci sono calcoli da fare. “Sappiamo che se dovessimo vincere – commenta Rastelli – non ci sarà bisogno di dare occhiate ai risultati sugli altri campi così come non avremmo chance in caso di sconfitta. Un pareggio, invece, ci costringerebbe a dipendere dagli altri. Ai ragazzi ho detto di affrontare la gara come è sempre stato fatto in questi due mesi: senza fare calcoli mentali che non porterebbero a nulla, ma scendendo in campo dando il massimo. I conti li faremo alle fine”.
Rispetto al peso che questa sfida potrebbe avere dal punto di vista psicologico, l’allenatore afferma: “Siamo in una situazione di classifica che un paio di mesi fa era impensabile e se siamo arrivati a questo punto è stato grazie al lavoro e all’impegno. Questo ci ha permesso, nella classifica di rendimento delle ultime 10 giornate, di mettere alle spalle Brescia e Lecce e di recuperare moltissimi punti su corazzate come Benevento e Verona costruite per vincere il campionato: quello che abbiamo fatto in questo periodo è stato straordinario. Ora siamo lì a giocarci un obiettivo bellissimo e importantissimo, è normale sentire un po’ di pressione. I ragazzi, però, vogliono assolutamente raggiungere il risultato, a tutti i costi, anche perché in questi tempi si è creata un’atmosfera magica con i nostri tifosi, la città, il territorio: vogliamo che questo momento continui. Uscire tra gli applausi del nostro pubblico, in uno stadio gremito come lo era sabato, senza aver vinto con il Brescia ma dopo aver dato tutto è stata un’emozione forte: il nostro sogno è giocare almeno un’altra partita allo Zini. Però se le cose non dovessero andare in un certo modo sappiamo anche che le basi per il futuro sono state gettate”. Un campionato che deve arriva all’ultimo atto con ancora molti verdetti da emettere: “La B, se riesci a dare continuità ai risultati, ti permette di sperare sempre in qualcosa più di una tranquilla salvezza, fino alla fine. Noi ne siamo la testimonianza”, osserva l’allenatore. E quando al mister viene chiesto chi, secondo lui, in caso di accesso ai playoff dei grigiorossi si augurerebbe di non trovare la Cremonese, la risposta è lapidaria: “Credo tutti. In questo momento la Cremonese ha trovato compattezza e forza interiore incredibili. Ma ora pensiamo al Perugia e ai 90 minuti che ci possono permettere di andare a giocarci un grande sogno.


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