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Carpeggiani: “Carnesecchi e Salvatore Esposito da Serie A. A casa ho il contratto di Di Natale con la Juve...

11.04.2020 20:00 di Christian Pravatà   
Carpeggiani: “Carnesecchi e Salvatore Esposito da Serie A. A casa ho il contratto di Di Natale con la Juve...
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Uno dei decani del calciomercato, Bruno Carpeggiani, si è raccontato a 360 gradi sul canale Instagram del noto giornalista Nicolò Schira. Ecco le sue principali dichiarazioni.

MERCATO APERTO - “L’ideale sarebbe una finestra estiva di 15 giorni, altrimenti ogni volta che un giocatore va in panchina pianta il muso e chiede la cessione. Sarebbe complicato per tutti lavorare con il mercato aperto fino a dicembre e in pieno campionato”.

PRIMI COLPI - “Il mio primo calciomercato è stato quello del novembre 1985, ho 35 anni di carriera ormai alle spalle. La mia prima operazione in assoluto fu il passaggio del secondo portiere del Verona, Spuri, all’Udinese. Il primo colpo importante invece fu Cuoghi dal Modena al Pisa”.

PRESIDENTI PIÙ LEALI - “Scelgo Anconetani e Rozzi, con loro bastava una stretta di mano. Non servivano firme per chiudere un affare”.

SILENZI - “Lo portai a Napoli dopo una trattativa lunghissima ed estenuante con Luciano Moggi, che era un osso duro anche se abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto. Andrea fu il primo calciatore italiano a giocare in Premier League: estate 1995 realizzai il suo passaggio dal Toro al Nottingham Forest”.

TORRISI - “Ho sempre amato cercare nuovi mercati. Stefano era reduce da un’annata strepitosa a Bologna e Sacchi lo volle fortemente all’Atletico Madrid. Fu il primo italiano a volare nella Liga”.

DI NATALE “Totò è stato un fuoriclasse. Ha sempre scelto lui di restare all’Udinese. A casa ho ancora il contratto firmato del suo passaggio alla Juventus: era fatta...”.

LAUTARO - “L'avevo presentato a tre club italiani, era il novembre 2015 e costava 4 mln di dollari: dissero tutti no. Furono i fratelli Zarate a propormelo, quando lo vidi dal vivo fece un gran gol giocando con la Primavera". 

VERRATTI - “Ho sempre avuto un rapporto molto formale con Moratti, gli offrii Verratti e non lo presero. Non so chi lo bocciò, c'erano in ballo cifre importanti e poi andò al PSG”.

DI FRANCESCO- “Ha dimostrato di essere uno dei migliori allenatori italiani. A Roma ha fatto un’impresa straordinaria, portando la squadra in semifinale di Champions League dopo aver eliminato il Barcellona. Probabilmente qualcuno aveva sovradimensionato il valore della rosa, perché senza Eusebio non mi pare che le cose siano migliorate. Il suo errore è stato quello di essere troppo aziendalista: lui vuole bene alle società in cui lavora e non ha mai fatto polemiche, anche se gli prendevano giocatori che non voleva e non adatti al suo tipo di calcio...”.

SEBASTIANO ESPOSITO - “Di giovani forti ne abbiamo. E' chiaro che il giocatore di punta è Sebastiano, un talento; ha una famiglia equilibrata ed è la sua fortuna. Poi ha grandi qualità tecniche. Lui come Di Natale? In tutta onestà, Sebastiano fisicamente mi sembra meglio, ma nello stretto è più forte l'ex Udinese. Dico che può diventare un fuoriclasse". 

SALVATORE ESPOSITO - “Anche lui è molto talentuoso. Sta facendo molto bene in B al Chievo e sono sicuro potrà arrivare in A. L’anno scorso mi ha impressionato con la nazionale Under 20: ha fatto un grandissimo Mondiale”.

CARNESECCHI - “Marco è uno dei migliori giovani italiani in assoluto. Quest’anno a Trapani sta maturando una esperienza importante e l’anno prossimo farà il salto in Serie A per giocare. Sta facendo bene anche con la nazionale Under 21: l’Atalanta ha in casa un gioiello”.


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