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VIOLA: “PRIMO POSTO MERITATO, SONO RIMASTO PER ANDARE IN A COL BENEVENTO”

Il poster di Inzaghi, le punizioni con Cozza e Nakamura, la Cremonese di Baroni e l'ammirazione per De Zerbi, questi solo alcuni dei temi toccati da Nicolas Viola nell'intervista a "La Gazzetta".
12.10.2019 14:25 di Gerardo De Ioanni    per tuttobenevento.it   articolo letto 31 volte
VIOLA: “PRIMO POSTO MERITATO, SONO RIMASTO PER ANDARE IN A COL BENEVENTO”
© foto di Andrea Rosito

Nicolas Viola, uno dei leader tecnici e caratteriali del Benevento di Pippo Inzaghi, si è raccontato a “La Gazzetta dello Sport”. Queste le dichiarazioni rilasciate dal numero dieci giallorosso alla rosea:

PRIMO POSTO – “Primo posto meritato? Sì, e con margini di miglioramento. Possiamo fare di più. L’anno scorso ci è mancata la compattezza. Ora siamo sulla buona strada. In estate la società ha fatto bene a non ripartire da zero, la programmazione è positiva“.

IL RAPPORTO CON INZAGHI: “Con lui ho un rapporto molto sincero. Se penso che da bambino avevo il suo poster in camera…”.

COLLEGHI DI CENTROCAMPO – “Hetemaj e Schiattarella sono giocatori diversi ma con entrambi mi trovo bene. Senza dimenticare Del Pinto. Il campionato è lungo e c’ è spazio per tutti, con tanti giocatori bravi c’è competizione positiva. Abbiamo valori, siamo molto uniti”.

LA SERIE B – “Ci sono meno squadre ed è salito il livello, e con le soste c’è più tempo per recuperare”.

GLI ALLENATORI – “A Palermo avevo Gasperini, un grandissimo. Però il più forte è De Zerbi: nonostante la retrocessione, con lui abbiamo fatto un calcio divertente. Baroni si è appena insediato nella panchina della Cremonese? Mi ha fatto crescere molto, gli auguro il meglio: lui fa giocare bene le squadre e ha un ottimo organico, ma la Cremonese arriverà dietro di noi“.

PROFESSIONE REGISTA - “Chi mi piace? Stulac dell’Empoli. Ad un regista serve continuità, lui ce l’ha. E in assoluto? Pirlo è il maestro. Prima Redondo e Juninho. Punizioni? A Reggio mi insegnavano Cozza e Nakamura: manna dal cielo. Comunque le punizioni vanno studiate, dipende dal piede”.

LA SERIE A, IL 18 FEBBRAIO DEL 2018, PRIMO GOL IN A IN BENEVENTO-CROTONE 3-2 - “Wow, l’avevo rimosso. In A ci devo tornare. Sono rimasto per questo”.


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