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JOAO PEDRO SEGNA E IL WEB SI INTERROGA: E’ LUI O INZAGHI?

20.09.2019 23:56 di Gerardo De Ioanni    per tuttobenevento.it   articolo letto 18 volte

Amburgo, 22 giugno 2006. Si gioca la terza partita del girone E del Campionato Mondiale di Calcio: Repubblica ceca contro Italia. Gli azzurro sono chiamati a vincere non solo per mettere in sicurezza la qualificazione al turno successivo ma anche il primo posto nel girone che avrebbe garantito agli uomini di Lippi di evitare lo spaventapasseri Brasile.

Vittoria mai in discussione: gli azzurri si portano ben presto in vantaggio con Materazzi al 26’. Ma i protagonisti di giornata sono due calciatori che avevano iniziato il match dalla panchina: Simone Barone e Filippo Inzaghi.

È il minuto 87, la Repubblica Ceca, in dieci dal 45’, sta provando il tutto per tutto per acciuffare il pari, Perrotta intercetta la palla sulla linea mediana del campo e serve Inzaghi in profondità. La difesa avversaria è inesistente, Jankulovski e compagni sono totalmente rivolti all’attacco. Super Pippo, che non segnava in Nazionale da ben 3 anni, corre via verso Cech, ad accompagnarlo lungo tutto il percorso c’è Simone Barone. Il centrocampista, all’epoca al Palermo, fa di tutto per farsi notare dal compagno di squadra, spera che arrivati dinanzi al portiere ceco, Inzaghi gli serva il più facile degli assist.

Non sarà così: Super Pippo affronta da solo l’estremo difensore avversario, lo dribbla e mette in rete. Troppo ghiotta l’occasione di segnare, impossibile tenere a bada quell’istinto animalesco, vitale per bomber di razza come lui entrare nel tabellino dei marcatori.

Da quel giorno, l’immagine della corsa in simbiosi di Inzaghi e Barone, con epiloghi diametralmente opposti, diventerà virale, i meme, al tempo ancora sconosciuti, si sprecheranno.

Ebbene, sicuramente a quanti questa sera hanno seguito Cagliari – Genoa, sarà sembrato di vivere un flashback vedendo l’azione del terzo gol dei sardi, con l’unica differenza che i protagonisti, nel tempo, sono cambiati. Al posto di Barone, Ionita e in luogo dell’attuale tecnico del Benevento, il brasiliano Joao Pedro. A non cambiare, però, è stato l’epilogo perché Joao Pedro, così come Inzaghi tredici anni fa, non ha pensato nemmeno per un secondo di servire la palla al suo compagno di squadra ma ha voluto anch’egli, come Super Pippo, regalarsi la gioia della rete.

Una rassomiglianza tra le due azioni che, come al solito, non è passata inosservata al popolo del web che subito dopo il gol di Joao Pedro ha iniziato a chiedersi ironicamente se a indossare la maglia rossoblù del Cagliari fosse davvero l’attaccante brasiliano o se si trattasse solo di una maschera, dietro alla quale si celava Super Pippo.  


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