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Padoin si presenta ai giornalisti ed ai tifosi bianconeri

12.09.2019 21:15 di Paride Paci    per tuttoascolicalcio.it   articolo letto 14 volte
Fonte: AscoliCalcio1898.it

Giornata importante in casa Ascoli con la presentazione di Simone Padoin. In sala stampa anche il DS Antonio Tesoro ed il Presidente Giuliano Tosti. 


TOSTI: Padoin non ha bisogno di presentazioni, è un calciatore conosciuto in Italia ed all'estero. Nel 2012 L'Ascoli aveva provato ad acquistarlo ma c'era la concorrenza della Juventus ma, oggi, è qui. Questa operazione è frutto dell'ottimo lavoro di Simone (Padoin ndr.) e del Direttore Tesoro oltre che, ovviamente, dell'impegno del Patron Pulcinelli che, con l'impegno suo e della sua azione Bricofer, rende ogni giorno il brand "Ascoli" più attrattivo,permettendoci di acquistare giocatori di questa portata. Padoin ha firmato un contratto di due anni ma sono convinto che Simone sia uno di quei giocatori capaci di fare la differenza anche a 40 anni quindi ce lo godremo per molti anni.

TESORO: Sono molto contento di essere qui oggi a presentare un giocatore che potrà fare la differenza ed aiutarci sotto molti aspetti. Primo fra tutti quello del gioco essendo, Simone, un giocatore ancora pienamente integro e capace di fare la differenza anche come esempio di integrità ed esperienza nello spogliatoio. Il suo arrivo darà stimoli per crescere anche alla società. È stata una trattativa divisa in due fasi, per assurdo anche facile. Avevo pensato a Simone ad inizio mercato. Avevo avallato una proposta al suo procuratore ma le richieste economiche, dato il momento e le aspettative, erano troppo elevate per noi. La possibilità di provare un nuovo affondo si è presentata a mercato inoltrato con la necessità di trovare un giocatore completo in mezzo al campo. Ho proposto il nome di Padoin al mister che subito ne è rimasto entusiasta ed a quel punto ho contattato nuovamente il procuratore, questa volta, facendo una proposta inversa, cioè dicendogli il nostro budget disponibile e chiedendogli se fosse fattibile (ride ndr). Dopo due ore ho ricevuto una sua chiamata dove mi diceva che Padoin era interessato a venire ad Ascoli. Il ragazzo ha accettato con molto entusiasmo il progetto, mostrando qui la classe di chi poteva venire ad insegnare ed invece è arrivato con l'ultima di chi vuole imparare. Questa è, d'altronde, una delle caratteristiche che tutti gli riconoscono e che lo hanno reso grande. 

Padoin, a questo punto, prende la parola per rispondere alle domande dei giornalisti 

G - Salve e Benvenuto. Il direttore ha parlato di un calciatore integro fisicamente ed allora perché hai trovato collocazione solo a fine mercato? 

PADOIN: Innanzitutto salve a tutti. Una volta conclusa la mia esperienza con il Cagliari sono diventato un calciatore svincolato. La condizione in cui versa un calciatore svincolato è particolare per diverse dinamiche che riguardano, soprattutto in Serie A, il numero di giocatori in rosa e, per questo, o hai la fortuna di acvasarti subito in un nuovo team o devi aspettare che le società cedano giocatori. Il primo contatto con L'Ascoli, come detto il direttore, c'è stato ad inizio mercato per poi riprendere a dieci giorni al termine del mercato. Ho subito accettato, convinto che Ascoli potesse essere la società giusta per me. Ho avuto la fortuna di giocare in piazze stimolanti come Cagliari, Bergamo e Torino ed Ascoli non è assolutamente da meno. 

G - Hai parlato della tua carriera. Dove troverai gli stimoli dopo tutti i tuoi successi? 

PADOIN: Gli stimoli, per fortuna, non mi sono mancati mai. Penso che, se nella mia carriera ho avuto modo di vincere molto, anche più di quanto meritassi in termini tecnici, lo devo moltissimo ai miei stimoli. Questa estate passata a casa, se possibile, li ha anche moltiplicati. Le motivazioni le trovo dentro me stesso, tutti i giorni. 

G - Sei un giocatore duttile, capace di ricoprire più ruoli ma, ti chiedo, qual'è il tuo ruolo preferito? 

PADOIN: Il mio ruolo naturale è la mezzala sinistra ma, nella mia carriera, ho ricoperto più ruoli. Parlando con il mister mi è stato detto che, all'inizio, verrò impiegato come Terzino e poi si vedrà. 

G- Lei torna in Serie B dopo 9 anni. Che serie B si aspetta e dove pensa possa collocarsi L'Ascoli? 

PADOIN: Ho sempre seguito la Serie B ma credo che, per valutarla, dovrò viverla in prima persona. Sicuramente sarà un campionato difficile ed equilibrato dove alcune squadre, anche grazie al paracadute della retrocessione, hanno avuto modo di investire e rinforzarsi. L'Ascoli, ad oggi, è un gruppo di buoni giocatori. Se riusciremo a trasformare il gruppo in squadra, faremo un campionato importante. La società si è impegnata molto, adesso tocca a noi. 

G- Hai, come detto, giocato in realtà importanti. Com'è messa L'Ascoli in termini di infrastrutture? 

PADOIN: Il Picchio Village è assolutamente all'avanguardia. Permette ad un giocatore di allenarsi al meglio e questo è uno dei motivi che mi ha spinto ad essere qui 

G - Com'è stato confrontarsi con un mister con il quale sei quasi coetaneo? 

PADOIN: Nella prima telefonata con il mister abbiamo scherzato proprio di questo. Ho avuto modo di conoscerlo 9 anni fa da calciatore e riconosco in lui i valori della schiettezza e della franchezza. Come allenatore lo conosco solo da una settimana ma ha le idee molto chiare ed è bravo a trasmetterle alla squadra.


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