Cairo come il Papa: in visita. Ieri nel primissimo pomeriggio, il Presidente del Torino ha varcato i cancelli chiusi a tifosi e giornalisti della Sisport, per passare qualche momento con la squadra. E' sceso negli spogliatoi e dopo aver fatto quattro chiacchere con il suo ds Petrachi e il suo team menager Ferri, ha incontrato i giocatori. Al termine dell'allenamento mattutino, era stato chiesto a questi di anticipare l'arrivo per la sessione del pomeriggio, senza però dare particolari spiegazioni in merito a quanto sarebbe accaduto. Tutti infatti pensavano che la richiesta fosse stata fatta per permettere a Colantuono di approfondire la partita di sabato ad Ancona, invece la sorpresa si è rivelata riuscita a tutti gli effetti. Cairo era li ad aspettarli, spiega il TuttoSport, con un pensierino da destinare a ciascun giocatore. Insomma un bel gesto da parte del presidente più chiacchierato degli ultimi giorni.
Ha voluto parlare con tutti, anche l'ultima delle riserve. A Colantuono ha invece destinato un faccia a faccia al termine degli allenamenti, così in manggiore intimità. "Io credo ancora nella promozione, credeteci anche voi" ha detto ai giocatori più rappresentativi della compagine granata, i cosidetti "uomini simbolo". "Che sia diretta o attraverso i playoff non fa differenza e comunque non pensiamoci ora. Complimenti per la vittoria di sabato scorso contro il Frosinone, ora forza e coraggio: siate brillanti anche ad Ancona. State tranquilli, e avanti così".
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...