spitare Italia-Far Oer (7 settembre 2010) o Italia-Estonia (3 giugno 2011) al Braglia. Questa la richiesta ufficiale inoltrata dall’assessore Antonino Marino alla Figc in un incontro, avvenuto la settimana scorsa a Roma, con il presidente Giancarlo Abete. L’obiettivo è quello di poter riavere di nuovo la nazionale maggiore sotto la Ghirlandina tre anni dopo Italia-Far Oer del novembre 2007. Occasione ghiotta le gare di qualificazione agli Europei di Polonia/Ucraina 2012, il cui calendario è stato ufficializzato lunedì. Ma ancor prima di conoscerlo Marino, girone alla mano (che, oltre all’Italia, comprende Serbia, Slovenia, Irlanda del Nord, Estonia e Far Oer) ha voluto avanzare la candidatura di Modena per ospitare una gara degli azzurri. La scelta più “gradita” sarebbe l’Estonia: la sfida coi baltici è calendariata per il 3 giugno 2011. L’alternativa è riproporre il confronto con le Far Oer, considerando anche il gemellaggio tra il minuscolo arcipelago del Nord Europa e Riolunato, nato grazie al professor Gianfranco Contri, autore del dizionario faroense-italiano. Marino ha in programma di risentirsi con Abete dopo il 20 marzo. Dal canto suo la Figc dovrebbe prendere una decisione sulle sedi delle due gare di qualificazione del 2010 (Italia-Far Oer del 7 settembre e Italia-Serbia del 12 ottobre) entro un paio di mesi.
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...