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© foto di Federico De Luca
TIRRENO - MUSACCI RIPRENDE LA BACCHETTA
10.03.2010 10:43 di Redazione TuttoB   articolo letto 25 volte

Il direttore d’orchestra è pronto a riprendere il suo posto. A tornare sul palco, cioé, con la bacchetta in mano e dirigere i compagni e la manovra. Gianluca Musacci, insomma, si appresta a fare quello che sa fare meglio: il perno dell’Empoli. E la squalifica di Valdifiori, che lo ha sostituito (nel ruolo) sabato scorso con il Cittadella, non è determinante.
La scelta. Musacci, infatti, era stato escluso per motivi esclusivamente tattici. Ovvero Campilongo aveva pensato e studiato un centrocampo per robusto per provare a spezzare il sortilegio delle trasferte. Sul fatto che il suo fosforo sia determinante nelle partite interne, però, non ci sono dubbi. Non sorprende il fatto, dunque, che già nell’allenamento di ieri pomeriggio sia stato provato nella probabile formazione titolare, con due “mastini” come Marianini e D’Amico a proteggergli i fianchi.
I motivi. Stavolta, oltretutto, Musacci avrà un motivo in più per guidare l’Empoli al successo. Ritrova, infatti, un allenatore che ha significato molto nella sua carriera: Giuseppe Giannini. Già, proprio il Principe lo ha lanciato titolare nell’allora C1 alla prima esperienza da professionista. Era l’anno di grazia 2007 e le strade dei due s’incrociarono nella Massese. Giannini, che di centrocampo se ne intende, affidò le chiavi del gioco al ragazzino, che collezionò 20 presenze fino a gennaio. Poi, infatti, l’Empoli lo riportò alla base e Malesani lo fece pure debuttare in serie A (da titolare, in uno 0-0 interno contro niente meno che la Juventus). Tra i due c’è ancora stima (testimoniata dalle dichiarazioni rilasciate da entrambi prima del match d’andata) e, ovviamente, Musacci farà di tutto (sabato) per confermare il giudizio positivo dell’ex capitano della Roma.
La sfortuna. Oltretutto quella di Musacci finora non è stata una stagione felice. Le complicazioni seguite a un intervento chirurgico della scorsa estate lo stanno ancora tartassando e, solo a tratti, è riuscito a far vedere tutto il suo valore. Quella di sabato, però, è l’occasione per riuscirci ancora.


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