Un equivoco. E’ questa la versione di Cesar relativa al duro battibecco avuto con un tifoso, a Bresseo, durante l’allenamento di lunedì pomeriggio e che ha indotto l’allenatore Di Costanzo a sospendere la seduta e a farla proseguire in palestra.
Ieri il brasiliano, attraverso il sito della società, ha voluto chiarire l’episodio come segue: «Un tifoso dalla tribuna mi ha gridato un incitamento in maniera piuttosto forte («Cesar, muovi il c...», ndr) e io dal campo l’ho scambiato per un’offesa e ho reagito d’istinto. La verità è che in questo periodo tutta la squadra sta dando il massimo per recuperare il terreno perso in classifica e posso assicurare che in gara, come negli allenamenti, c’è sempre la giusta tensione. Forse proprio per questo motivo, sentendomi offeso, la mia reazione è stata così forte. Sono dispiaciuto per l’accaduto e alla fine dell’allenamento ho cercato anche di parlare ai due tifosi, che però se n’erano già andati. Dal mio punto di vista questo episodio non cambia il rapporto ottimo con la città e con la tifoseria biancoscudata, che spero continui a sostenerci con la stessa passione e calore dimostrati finora»
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...