PAROLI: IL BRESCIA IN A AL RIGAMONTI, POI LA CITTADELLA
10.03.2010 10:19 di Angelo Rota
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Il sindaco Adriano Paroli, nel corso di un intervento telefonico una nota televisione bresciana, ha dichiarato che se il Brescia dovesse raggiungere la serie A, per la prossima stagione non ci si muoverà dal Rigamonti. Il primo cittadino ha smentito l'ipotesi di poter installare delle tribune in ferro per aumentare la capienza: saranno eseguiti i lavori necessari per la messa a norma dello stadio di Mompiano, con la chiara intenzione di non spendere troppi soldi per un impianto superato. Paroli ha altresì escluso l'eventualità che il Brescia possa traslocare in un'altra città per disputare le partite interne ed ha precisato che i lavori attualmente in corso non saranno sufficienti in caso di promozione. In tal caso, il Rigamonti dovrebbe subire ulteriori interventi quali l'installazione di nuovi tornelli e telecamere e la sistemazione della strutture in muratura. Il problema vero non è la capienza, ma bensì l'agibilità dell'impianto, ormai fatiscente. Una problematica ulteriore è quella della viabilità e dei parcheggi nella zona dello stadio, già difficoltosi a causa dei cantieri aperti nelle vicinanze. A tal proposito, il sindaco ha dichiarato che in caso di serie A saranno studiati dei collegamenti con dei bus navetta da alcune zone strategiche della città, ribadendo in conclusione che non è in alcun modo possibile pensare a una ristrutturazione: l'obiettivo dell'amministrazione è la realizzazione della Cittadella dello sport nella zona del Parco delle Cave di Buffalora entro la fine della legislatua (2013) e con il minor costo possibile per i cittadini, grazie al coinvolgimento di privati cui verranno concesse, in cambio della realizzazione degli impianti, aree edificabili all'interno del territorio cittadino.
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...