Giannini non teme ripercussioni sul morale della squadra a causa della terza sconfitta consecutiva: " Questa sconfitta è stata diversa dalle due precedenti. Stavolta ho visto una buona partitaq per movimenti in campo e per reazione. Sono fiducioso e convinto che stiamo ripartendo. Un momento di sbandamento era normale dopo aver subito tanto il gioco avversario contro Vicenza ed Ancona. Mi sento di dire che ora abbiamo assorbito completamente il colpo. Negli ultimi 20' minuti, sabato avremmo dovuto far gol. Mi rasserena la voglia di reagire che hanno espresso i ragazzi".
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...